Bubu7te, al Piccolo Girasole arriva lo spettacolo “On-Off”

Bubu7te, al Piccolo Girasole arriva lo spettacolo “On-Off”

È il primo progetto teatrale veneto pensato per i piccoli del nido. E approderà, come ultima tappa, a Belluno.

Si chiama “Bubu7te” l’iniziativa a opera del circuito multidisciplinare del Veneto Arteven che è partita a novembre e che si chiuderà mercoledì, 21 dicembre, proprio nel capoluogo di provincia.

Quest’ultima tappa si terrà nella frazione di Mur di Cadola, all’asilo nido “Piccolo Girasole”.

Lo spettacolo, come tutti quelli portati in scena, giocherà sulla semplicità, sulla curiosità e sulla straordinaria capacità di stupirsi che hanno solo i bambini. In particolare, al Piccolo Girasole sarà rappresentato “On-Off”, una storia che asseconda e valorizza la curiosità dei piccoli nei confronti delle fonti luminose: un omaggio al loro stupore, al loro interesse e anche un modo per aiutarli a non aver paura del buio e della notte.

Il progetto è sostenuto dalla Regione del Veneto nell’ambito del “Progetto Prossimità” in collaborazione, oltre che con il Comune di Belluno, con quelli di Venezia, Padova, Rovigo, Vicenza, Verona e Treviso e con la partecipazione della Compagnia La Baracca – Testoni Ragazzi. Il tour ha preso il via il 10 novembre e quello di mercoledì sarà il settimo e ultimo appuntamento.

«Siamo particolarmente contenti di questa iniziativa – commenta l’assessora alle Politiche giovanili e scolastiche, Roberta Olivotto – perché molte volte si pensa ad attività e spettacoli per le scuole dell’infanzia o per le primarie e le medie, lasciando fuori la prima struttura educativa che accoglie i bambini fin dai primi mesi d’età che, invece, va coinvolta con proposte specifiche».

Proposte specifiche, nate dalla collaborazione tra la compagnia teatrale e gli educatori di ogni singola struttura.

Il progetto ha un doppio valore e un doppio obiettivo: dimostra da un lato quanto i bambini siano coinvolti e partecipativi nei confronti delle attività teatrali, dall’altro quanto il teatro possa essere un esercizio importante per comprendere meglio le loro intenzioni comunicative, le loro espressioni e i loro sentimenti. In questo modo si facilita la comunicazione con loro e nell’adulto si affinano le capacità di comprendere il linguaggio di bimbi e bimbe.

«Si è portati a pensare che i piccoli non comprendano le rappresentazioni, ma non è cosi – prosegue Olivotto – L’esperienza del teatro è quanto di più prossimo ci sia per i piccoli dai 6 ai 36 mesi che per esprimersi, spiegarsi e raccontarsi usano i gesti e il corpo e per conoscere il mondo guardano e ascoltano. Educare all’arte fin da piccoli è un regalo enorme che possiamo fare alle nuove generazioni».

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