Il profumo del legno appena tagliato, il suono degli attrezzi di una volta, l’allegria dei bambini che corrono tra i banchi degli artigiani. Domani (26 aprile) dalle 10 alle 17, Piazzetta San Lucano tornerà a riempirsi di vita con la quarta edizione di “Ricordando i Marangoni e le antiche arti”, la manifestazione che celebra le radici artigiane di Borgo Prà e restituisce al quartiere un pezzo della sua memoria più autentica.
L’edizione di quest’anno si annuncia particolarmente ricca: oltre venti espositori tra artigiani e associazioni locali animeranno il borgo con dimostrazioni dal vivo, laboratori per bambini e momenti di convivialità. L’obiettivo è far riscoprire ai più piccoli i mestieri di un tempo non solo osservandoli, ma sperimentandoli in prima persona, “mettendo le mani in pasta” e scoprendo la manualità delle antiche arti.
Il format resta quello di una festa di comunità, dove cultura, creatività e tradizione si intrecciano. Tra le proposte, le visite guidate alla storia del quartiere con la guida certificata Marta Azzalini (alle 10.30 e alle 14.30, gratuite e per gruppi fino a 50 persone), il tradizionale ex tempore di disegno con l’esposizione dei lavori dei bambini lungo le vie del borgo, gli stand gastronomici per pranzare all’aperto e le attrazioni dedicate ai più piccoli, dal trucca bimbi ai giochi di una volta.
La manifestazione è stata fortemente voluta dall’assessora allo sport e tempo libero Monica Mazzoccoli, che l’ha riportata in vita all’inizio del mandato dopo quasi quindici anni di sospensione. «È una festa della tradizione bellunese che ho vissuto anch’io da bambina e che abbiamo voluto restituire ai piccoli cittadini» racconta. «Vedere Piazzetta San Lucano animarsi di famiglie è ogni volta un’emozione. I sorrisi dei bambini sono la miglior gratificazione. Quest’anno l’evento è cresciuto ancora: tante realtà artigiane hanno chiesto di partecipare, segno che la kermesse è tornata a essere parte del tessuto di Borgo Prà, che la sente propria e collabora con entusiasmo».
Il successo dell’iniziativa si fonda su una rete di collaborazioni ampia e solida. L’organizzazione è affidata all’associazione All Red, mentre logistica e sicurezza sono garantite dal lavoro dei volontari: la Sezione ANA Belluno, l’Associazione Nazionale Polizia e numerosi cittadini che dedicano tempo ed energie alla buona riuscita della giornata. «Un ringraziamento particolare va alla Casa dei maestri di sci, alla Parrocchia di don Bosco, al capo frazione e a tutti gli abitanti del borgo» sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin. «Senza questa rete non sarebbe possibile organizzare la manifestazione. Il suo punto di forza sta proprio qui: nel recuperare un appuntamento storico, rimasto nei ricordi dei bellunesi, riproponendolo in chiave attuale ma senza perdere il legame con la tradizione».





