Bonus spesa per far fronte al coronavirus: ci sono i criteri di assegnazione

Bonus spesa per far fronte al coronavirus: ci sono i criteri di assegnazione

Via libera ai “bonus alimenti”: Palazzo Rosso ha approvato i criteri di accesso. Dalle prossime ore quindi sarà possibile compilare la domanda e inviarla al Comune di Belluno.

I buoni spesa rientrano nelle risorse straordinarie (400 milioni di euro) messe a disposizione dal Governo per far fronte all’emergenza coronavirus. Ma come detto nei giorni scorsi, non sono per tutti: solo per le famiglie che faticano a comprarsi i generi di prima necessità.

VALORE DEL BUONO

I 190mila euro destinati dal Governo al Comune di Belluno per i buoni spesa sono stati suddivisi in diverse fasce, in base alla composizione del nucleo familiare: in caso di persona singola, il buono sarà di 200 euro; per due persone, 250; per tre, 350 euro. 450 euro per i nuclei con quattro componenti e, infine, per famiglie composte da 5 o più persone si arriverà a 550 euro. Il bonus viene erogato una tantum, ma se la condizione di difficoltà economica dovesse proseguire nel corso dell’emergenza sanitaria, l’assegnazione potrà essere ripetuta.

Il modulo per richiedere il buono potrà essere compilato online (al link bit.ly/buonospesabelluno), oppure stampato e inviato per mail all’indirizzo iorestoacasa@comune.belluno.it. Sarà inoltre a disposizione lo sportello “Io resto a casa…e ci sentiamo” (0437/913404, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) per tutti i chiarimenti necessari alla compilazione; sarà anche possibile lasciare il proprio nominativo agli assistenti sociali ed essere richiamati per essere accompagnati nella dichiarazione. Nel modulo andranno indicati la situazione familiare, la condizione e situazione lavorativa, eventuali spese per mutui e affitti.

COME FUNZIONA

L’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Belluno esaminerà nell’arco di brevissimo tempo tutte le richieste e valuterà l’autocertificazione inviata, dopodiché procederà all’erogazione del bonus inizialmente tramite un buono cartaceo consegnato dalla Protezione Civile e, in un secondo momento, direttamente con la ricarica sulla tessera sanitaria. Il buono sarà spendibile negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune di Belluno, il cui elenco sarà pubblicato sul sito ufficiale (o comunicato direttamente dai servizi sociali).

Verrà data priorità ai nuclei familiari che non risultano già assegnatari di sostegno pubblico e si terrà contro di quelli più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica. Gli utenti percettori di altri contributi pubblici (Reddito di Cittadinanza, cassa integrazione, Naspi o altro) potranno beneficiare della misura, ma senza priorità. 

IL SINDACO

«Si tratta di una prima misura di emergenza, utile a coprire le necessità urgenti di quelle famiglie che a causa della pandemia hanno subito una forte riduzione o addirittura la perdita del lavoro e che, per questo, non sono nemmeno in grado di acquistare i beni di prima necessità – commenta il primo cittadino, Jacopo Massaro -. Parliamo di un primo aiuto di sostegno al reddito in questa fase di emergenza, al quale dovranno seguire altre iniziative del Governo come l’erogazione della cassa integrazione e l’avvio di altri strumenti, come ad esempio misure più efficaci per i commercianti, le partite Iva e tutti quei professionisti che non possono ricorrere alla cassa integrazione, al reddito di cittadinanza o ad altre forme di integrazione del reddito».

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