Riqualificazione. Con buona pace degli ambientalisti, da sempre contrari alla pista di bob di Cortina. Chi sperava fino all’ultimo che le gare traslocassero a Cesana Torinese o a Innsbruck, dovrà mettersela via. Perché ieri (martedì 21 dicembre) la Regione Veneto ha tolto gli ormeggi al progetto e tracciato la rotta.
«Oggi ridiamo vita a un cadavere eccellente che diventerà l’icona dei giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026. A distanza di 70 anni dalla prima Olimpiade di Cortina, la Regina delle Dolomiti tornerà a risplendere nel segno della sostenibilità e della legacy, consegnando alle giovani generazioni dei giochi essenziali ma proiettati nel futuro» ha detto in conferenza stampa il governatore Zaia. «Con queste Olimpiadi si deciderà, infatti, l’avvenire e lo sviluppo della montagna veneta e Cortina sarà al centro di questo rinascimento con le discipline del bob e dello slittino che sono parte della propria storia sportiva e quindi della propria identità».
Zaia ha dato l’annuncio in tandem con il membro del Cio, Ivo Ferriani, presidente della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton. Perché la stessa pista servirà anche a slittino e skeleton. E punta non solo a destagionalizzare, ma anche a creare un sistema integrato con gli sportivi attivi in questo progetto: verrà presentata la candidatura per tutta una serie di competizioni a partire dalla Coppa del Mondo del 2027; inoltre, sarà richiesto il riconoscimento della disciplina del bob paralimpico già nell’edizione del 2026.
«La pista di Cortina non sarà solo un’infrastruttura ma diventerà l’emblema di questi giochi a cinque cerchi, che ritornano in Europa assumendo una dimensione più naturale e sostenibile – ha continuato Zaia -. Questo impianto, tra l’altro, vede anche il sostegno del Governo: è di questa notte l’emendamento che finanzia totalmente i 61 milioni del costo della pista. Quindi la Regione potrà utilizzare le risorse stanziate in bilancio per altre partite».
Durante la conferenza stampa sono stati riassunti i punti dello studio di fattibilità condotto per scegliere come e dove svolgere le gare di bob, parabob, slittino e skeleton dei Giochi Olimpici 2026. Di seguito i principali punti:
• è stato deciso di riqualificare la pista esistente a Cortina;
• il rifacimento della pista avverrà su area già dedicata a funzione sportiva, senza aumento del consumo di suolo, e permetterà di recuperare un’area centrale in comune di Cortina, oggi dismessa e abbandonata, ripulendola dei vecchi impianti, che saranno correttamente smaltiti;
• la riqualificazione della pista “Eugenio Monti” porterà ad avere a Cortina l’unica pista a norma in Italia per gare nazionali ed internazionali;
• la riqualificazione si stima costerà 61 milioni di euro, cifra che comprende anche la demolizione e smaltimento dell’attuale e le opere di mitigazione. La somma sarà finanziata da fondi dello Stato già stanziati per 42 milioni di euro, in attesa di ulteriori, fondi della Regione e con un contributo del Comune e della Provincia. Si dovrà accelerare, per realizzarla in tempo utile, entro dicembre 2024, per poi poter procedere a tutte le operazioni di collaudo da parte delle Federazioni. Per questo lo Stato ha già previsto la nomina di un commissario e di un subcommissario, che avranno il compito di monitorare costantemente l’iter realizzativo e avranno poteri acceleratori non tanto eliminando passaggi obbligatori previsti dalla normativa, ma piuttosto con riduzione dei tempi sui singoli passaggi amministrativi;
• dopo i Giochi Olimpici la pista potrà essere utilizzata per ogni gara e campionato, oltre che aperta al pubblico come taxi-bob, affinché tutti possano, se di maggiore età, provare il brivido di una discesa a velocità elevata, accompagnati da un pilota esperto, sia d’inverno su ghiaccio che d’estate su gomma. Si amplieranno in questo modo anche le attrazioni di Cortina;
• sarà anche la prima pista da bob al mondo utilizzabile per le Paralimpiadi.
Attualmente la riqualificazione della pista è in fase di progettazione in continua interlocuzione con gli enti, la Fondazione Milano-Cortina 2026 e le Federazioni sportive; sono state effettuate le indagini geologiche profonde, e la previsione è di convocare la conferenza di servizi preliminare per la fine di gennaio 2022.





