Bloccati sul Civetta, di notte, col telefono muto

Bloccati sul Civetta, di notte, col telefono muto

Brutta avventura per due escursionisti, domenica sera (14 luglio), sul Civetta. La coppia – padre e figlio inglesi, 70 e 22 anni – è rimasta bloccata in vetta col buio ed è stata recuperata nella notte.

L’allarme è scattato verso le 19 attraverso il numero unico di emergenza di Bolzano: alla Centrale di Pieve di Cadore è pervenuta la segnalazione di due persone in difficoltà in un punto non specificato del Civetta. Senza indicazioni, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi decollato per verificare gli itinerari più frequentati, puntando sulla normale e passando poi alla Ferrata degli Alleghesi, ma senza riscontro. Al numero da cui era partita la richiesta di aiuto non rispondeva nessuno, né alle chiamate, né ai messaggi di alcun tipo. Falco è quindi sceso per imbarcare un tecnico del Soccorso alpino della Val di Zoldo, per tornare in quota e guardare nei punti dove più spesso si riscontrano problemi.

In quel frangente il capo del Soccorso alpino della Val di Zoldo ha avvertito l’equipaggio di aver visto con il binocolo due persone all’altezza della Punta Tissi, 200 metri sotto la cima, che stavano camminando verso la Ferrata. Lasciato il personale medico a terra e imbarcato il soccorritore, Falco è risalito, ma la cima del Civetta si era coperta di nubi. L’elisoccorso ha atteso un varco, ma il sole era già tramontato e così, dopo aver fatto un ultimo tentativo dalla cima, percorrendo a volo radente la Ferrata senza vedere nessuno, l’elicottero è dovuto rientrare. 

Alle 2 la Centrale è stata contattata direttamente dalle due persone che avevano mandato il messaggio. Dalle informazioni raccolte in seguito, arrivati tardi in cima al Civetta, avevano lanciato l’allarme perché ormai era vicino il buio e temevano il rientro. Non prendendo il telefono, erano scesi lungo la Ferrata e si trovavano ormai quasi all’attacco, come appurato dai soccorritori dopo averne individuato le frontali. Erano abbastanza vicini al sentiero, il padre però non era più in grado di proseguire per la stanchezza e il freddo. I due escursionisti sono quindi stati recuperati dall’elicottero di Trento e trasportati a valle. 

INTERVENTO IN MOIAZZA

Ieri invece (15 luglio) verso le 15.50 la Centrale del 118 è stata attivata da due escursionisti tedeschi, non più in grado di proseguire al rientro della Ferrata Costantini in Moiazza. I due, lui 55enne, lei 51enne, si trovavano sull’ultimo tratto nella parte di discesa, dopo aver passato il bivacco Ghedini, erano illesi, ma in difficoltà a causa tratto impervio e innevato.

Allertata la Stazione del Soccorso alpino di Agordo per competenza, è stato inviato un messaggio dall’applicazione di geolocalizzazione per risalire alle coordinate. È quindi intervenuto Falco 2 che, dopo averli individuati, li ha recuperati con un verricello di 70 metri e trasportati al Passo Duran, dove avevano la macchina. 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto