Bilancio positivo nonostante i rincari energetici. Bim Gsp viaggia in equilibrio

Bilancio positivo nonostante i rincari energetici. Bim Gsp viaggia in equilibrio

Da una parte la siccità, che ha costretto le autobotti a uscire più e più volte durante la stagione estiva (e anche nelle ultime settimane). Dall’altra, i rincari energetici, che hanno causato spese non previste. In mezzo un equilibrio non facile da raggiungere, ma stabile.

Si è chiuso con risultati positivi il bilancio del primo semestre 2022 di Bim Gsp, approvato dall’assemblea dei soci (i Comuni).

I NUMERI

Il primo semestre 2022 è stato positivo: il valore della produzione è in aumento di 1,9 milioni rispetto al 2021; i costi della produzione, al netto di accantonamenti e ammortamenti, risultano pari a 12,7 milioni, con un incremento di 1,4 milioni per maggiori costi legati a smaltimento fanghi di depurazione, energia e personale. Il costo dell’energia elettrica, in particolare, fonte indispensabile per il funzionamento di tutti gli impianti del servizio idrico integrato, risulterà particolarmente impattante nell’anno: è attesa una spesa complessiva tra i 4,5 e 5 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario complessivo è di 38,4 milioni, controbilanciato da crediti e disponibilità varie per 41,7 milioni: la posizione finanziaria netta, di 3,3 milioni, si conferma positiva, garantendo equilibrio e stabilità alla società. 

CANTIERI E LAVORI

Tra gennaio e giugno, Gsp ha messo in campo cantieri per poco meno di 5 milioni di euro. Risorse investite in opere necessarie e in lavoro per imprese del territorio. Tra i principali interventi avviati, in corso o conclusi, il nuovo depuratore di Borca di Cadore (cantiere riattivato di recente, in corso) e l’ampliamento dell’impianto di Sedico (ultimato), il risanamento fognario di Masarè a Rocca Pietore, la nuova rete fognaria di Murle a Pedavena, l’eliminazione della vasca imhoff di I Pass ad Agordo, la nuova rete idrica e fognaria a servizio del centro di Sospirolo, il nuovo acquedotto di Antole e il risanamento di un tratto fognario a Cavarzano di Belluno, la sostituzione di alcune tratte adduttrici tra Limana e Borgo Valbelluna dell’acquedotto della Val Clusa, il principale della provincia, a servizio di otto Comuni della sinistra e destra Piave. 

«L’attività operativa legata alle grandi opere – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – nel semestre ha risentito pesantemente dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, fattori che hanno reso necessari nuovi passaggi autorizzativi per l’approvazione dei quadri economici adeguati ai rincari e rinegoziazioni con le imprese esecutrici. Ciò ha comportato un inevitabile rallentamento nell’avvio di alcune opere e, in un paio di appalti rilevanti, l’assenza di offerte. Abbiamo, in parallelo, realizzato maggiori manutenzioni a reti ed impianti, andando a compensare in tal modo parte della spesa prevista per fine anno che sarà di circa 11 milioni di euro, e avviato un centinaio di progettazioni per un valore complessivo di circa 130 milioni».

SICCITÀ 

Il primo semestre 2022 è stato fortemente caratterizzato dal protrarsi della stagione siccitosa, fenomeno tuttora in corso che ha impegnato e impegna le squadre operative di Bim Gsp. Tra le principali azioni messe in atto e ancora attive, la richiesta ai Comuni di emissione di ordinanze di limitazione dei consumi da acquedotto per l’utenza, l’attivazione di bypass per l’interconnessione tra acquedotti, il potenziamento della ricerca e riparazione perdite in rete, il razionamento notturno e la riattivazione di opere di captazione dismesse nelle aree con maggior deficit idrico. Senza dimenticare i rifornimenti con le autobotti nei serbatoi con più necessità.

«La siccità purtroppo è ancora un’emergenza attuale: iniziata in primavera, in netto anticipo rispetto al solito, di fatto non si è mai conclusa, nemmeno ora che siamo alle porte di novembre» dice Sommavilla. «Stiamo facendo i conti con l’assenza o comunque la scarsità di precipitazioni e temperature ancora troppo alte per il periodo. L’appello che rivolgo ancora ai cittadini bellunesi è di utilizzare sempre con parsimonia l’acqua di rubinetto, perché potrebbero rendersi necessari nel breve nuovi razionamenti notturni». 

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