Continua il dibattito attorno al volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”, pubblicato dal Comune di Belluno. Il documento finisce ora anche al centro di un’interrogazione presentata dal senatore Andrea Martella ai ministri dell’Istruzione e del Merito e dell’Ambiente.
Martella contesta in particolare alcune affermazioni contenute nel contributo del presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Giorgio Giacchetti, sostenendo che non si possa mettere sullo stesso piano il consenso scientifico internazionale sul ruolo delle attività umane nel riscaldamento globale e posizioni ritenute minoritarie dalla comunità scientifica. Il senatore chiede quindi al Governo di “Verificare le modalità con cui il volume è stato distribuito nelle scuole superiori bellunesi” e di valutare un’eventuale sospensione cautelativa della sua diffusione.
La replica
Sulla questione interviene anche l’assessore comunale all’Ambiente e alla Protezione civile, Lorenza De Kunovich, che precisa alcuni aspetti della vicenda.
L’amministrazione sottolinea anzitutto come il testo contestato non sia un opuscolo divulgativo, ma una pubblicazione che raccoglie gli atti di un convegno dedicato al tema dei cambiamenti climatici. Un volume che, secondo il Comune, sta suscitando interesse anche al di fuori del territorio bellunese, con richieste di copie provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero.
Tra coloro che avrebbero richiesto il volume figura anche il professor Franco Zanatti, astronomo ed ex docente universitario che negli ultimi anni si è occupato di climatologia attraverso pubblicazioni e attività divulgativa online. Proprio per favorire il dibattito, l’assessore ha annunciato di aver messo a disposizione della stampa materiali e approfondimenti ricevuti dallo stesso Zanatti.
Nella risposta del Comune viene respinta con decisione l’idea che la pubblicazione rappresenti un tentativo di orientare l’insegnamento scolastico. «Il Comune di Belluno non ha distribuito un manuale della verità climatica», afferma De Kunovich. «Ha pubblicato gli atti di un convegno, organizzato proprio con l’obiettivo di affrontare il tema dei cambiamenti climatici attraverso contributi differenti».
L’assessore evidenzia come gli atti di un convegno, per loro natura, raccolgano analisi e interpretazioni che possono essere condivise oppure contestate. Da qui la convinzione che la disponibilità di un testo non possa essere interpretata come un’imposizione culturale o scientifica.
Secondo l’amministrazione, nessun docente è stato obbligato a utilizzare il volume come materiale didattico e nessun programma scolastico è stato modificato. “Distribuire un libro non significa imporne il contenuto», sottolinea il Comune, ribadendo il principio dell’autonomia scolastica e della libertà di insegnamento.
Il confronto tra scienza, territorio e adattamento.
La nota riconosce l’esistenza di posizioni critiche nei confronti delle tesi contenute nel contributo di Giacchetti, richiamando al tempo stesso il fatto che lo stesso geologo abbia sempre dichiarato di non negare il cambiamento climatico, ponendo invece l’attenzione sulle strategie di adattamento e sulla gestione del rischio nel territorio. Per il Comune il ruolo dell’amministrazione non è quello di stabilire quale sia la posizione scientifica corretta, ma favorire occasioni di conoscenza e approfondimento, soprattutto su temi che interessano direttamente un territorio fragile come quello bellunese. «Per noi parlare di cambiamento climatico significa parlare concretamente di frane, alluvioni, dissesto idrogeologico, gestione delle acque, manutenzione dei versanti, boschi, infrastrutture, opere di difesa e Protezione civile», evidenzia De Kunovich, invitando a non trasformare il dibattito scientifico in uno scontro ideologico.
L’amministrazione comunale inoltre precisa che il volume è stato consegnato gratuitamente alle classi quarte e quinte delle scuole superiori alla fine dell’anno scolastico 2026. Secondo quanto riferito dal Comune, non vi sarebbero state ulteriori distribuzioni successive e attualmente non sarebbe in corso alcuna nuova consegna del libro agli istituti scolastici del territorio. Una precisazione che, secondo Palazzo Rosso, contribuisce a ricostruire in modo corretto quanto avvenuto e a chiarire alcuni aspetti emersi nel dibattito pubblico.
La posizione dell’amministrazione resta dunque quella di sostenere la diffusione della conoscenza e il confronto tra idee e contributi differenti, lasciando alla comunità scientifica, agli insegnanti e agli organismi competenti il compito di valutare il merito delle diverse tesi. «Il nostro compito – conclude De Kunovich – è continuare a occuparci del territorio e della sua sicurezza, affrontando con serietà le problematiche che riguardano concretamente la nostra comunità».





