Cooperative, la sfida del futuro passa da casa ed energia: confronto a Conegliano

Cooperative, la sfida del futuro passa da casa ed energia: confronto a Conegliano

Il ruolo della cooperazione nello sviluppo dei territori, le sfide legate all’abitare e alla transizione energetica e la necessità di rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni. Sono stati questi i temi al centro della terza edizione di GECO – Giornata dell’Economia Cooperativa, promossa da Confcooperative Belluno e Treviso insieme alla Scuola di Economia Civile e ospitata al Campus San Francesco di Conegliano. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo cooperativo, esperti e istituzioni per riflettere su come le imprese cooperative possano contribuire a generare valore economico e sociale, rafforzando al tempo stesso la coesione delle comunità locali. «Una cooperativa è un’impresa in cui uomini e donne si uniscono per creare redditività e generare remunerazione», ha sottolineato il presidente di Confcooperative Belluno e Treviso Lorenzo Brugnera. «La sua forza sta nella capacità di produrre ricchezza e redistribuirla nei territori: non è il singolo ad arricchirsi, ma un insieme di persone che condivide il valore prodotto». Brugnera ha richiamato in particolare l’importanza delle cooperative sociali, definite «un patrimonio da difendere e sostenere», evidenziando la necessità di garantire risorse adeguate per assicurare servizi e una corretta remunerazione ai lavoratori del settore.

Dalla casa all’energia, le nuove sfide

Tra i temi più discussi durante l’incontro, quello dell’abitare e delle opportunità offerte dalla collaborazione tra enti pubblici e sistema cooperativo. Secondo l’assessore regionale ai Servizi sociali, Famiglia e Politiche abitative Paola Roma, il mondo della cooperazione può svolgere un ruolo fondamentale nell’attuale fase di riorganizzazione dei servizi sociali attraverso gli Ambiti Territoriali Sociali. «La coprogrammazione e la coprogettazione rappresentano un’opportunità per lavorare insieme al mondo della cooperazione e costruire risposte puntuali ai bisogni delle persone», ha affermato l’assessore, sottolineando anche l’importanza di cogliere le opportunità offerte dai bandi regionali e nazionali sul fronte sociale e abitativo.

Di abitare e transizione energetica ha parlato anche Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, che ha individuato in questi due ambiti alcune delle principali sfide per il futuro delle comunità locali. «Sul fronte abitativo c’è bisogno di soggetti capaci di mettere in contatto chi dispone di un’abitazione e chi è alla ricerca di una casa, costruendo relazioni di fiducia e percorsi di accompagnamento», ha spiegato. Sul tema energetico, invece, Becchetti ha evidenziato il ruolo crescente delle comunità energetiche rinnovabili, considerate un’importante opportunità di sviluppo anche per il Terzo settore e il mondo cooperativo.

Sviluppo locale e coesione sociale

Il confronto di Conegliano ha posto l’attenzione anche sul contributo dell’economia sociale alle politiche di sviluppo locale e sulla necessità di costruire un dialogo sempre più strutturato tra istituzioni, imprese e organizzazioni del territorio. Per Belluno e Treviso, l’obiettivo è valorizzare le competenze delle cooperative nella risposta ai bisogni delle comunità, nel rafforzamento dei servizi e nella crescita delle economie locali. L’edizione 2026 di GECO ha inoltre rappresentato la prima tappa del percorso formativo per amministratori dell’Accademia di Cooperazione Valerio Cescon, dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali all’interno del sistema cooperativo. Il dibattito proseguirà il prossimo 25 ottobre a Villa Cattaneo, a Pordenone, con Coop Live, nuovo appuntamento dedicato al contributo della cooperazione all’economia civile e alla crescita dei territori.

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