Impianti sportivi e gestione delle risorse idriche: questi i temi sui quali il gruppo consiliare di minoranza a Palazzo Rosso Belluno D+ intende fare chiarezza, interpellando l’amministrazione affinché chiarisca quale sia la sua visione su questo tema.
L’appuntamento per avere le risposte sarà lunedì pomeriggio, in occasione del consiglio comunale; da parte dei consiglieri Giangiacomo Nicolini e Anna Candeago e dei componenti del gruppo (in particolare l’ex assessore allo sport Marco Bogo e l’ex consigliera Ida Bortoluzzi), nessun intento polemico, ma la volontà di vigilare su quanto l’amministrazione ha dichiarato di voler fare e le decisioni politiche prese per mantenere gli impegni: «Non vogliamo proclami nebulosi, ma fatti concreti; – ha evidenziato il capogruppo Giangiacomo Nicolini – non dobbiamo toglierci nessun sassolino dalla scarpa, ma ormai è passato un anno da quando questa amministrazione si è insediata e crediamo sia necessario fare chiarezza su alcuni temi».
Il primo tema è quello degli impianti sportivi: Belluno D+, che nel corso della seconda amministrazione Massaro ha visto il suo esponente Marco Bogo nominato assessore allo sport, mette in fila i bandi vinti, le risorse ottenute e i progetti (qui il testo dell’interpellanza con i dati): «Vogliamo capire se questi progetti avranno un futuro e/o se ci sono altre idee, come ad esempio quella del palaghiaccio a Levego. Visto che il Documento Unico di Programmazione approvato a gennaio mette in evidenza come per l’amministrazione comunale “Belluno è sport”, chiediamo di capire in che atti questo pensiero verrà tradotto», sottolinea Nicolini.
Parte dallo sport per arrivare ai temi ambientali la seconda interpellanza: è notizia di pochi giorni fa la chiusura del “pozzo 2 dell’Anta” che forniva acqua al Nevegal per l’innevamento artificiale. Oltre che sulla questione tecnico-amministrativa, Belluno D+ chiede di fare chiarezza sulla visione dell’amministrazione De Pellegrin in campo di gestione della risorse idrica: la scorsa primavera è stata segnata dall’allarme siccità, mentre queste settimane fanno registrare violenti temporali; come si pensa di gestire questa variabilità nella disponibilità d’acqua, sia per quanto riguarda i bisogni dei cittadini che per quanto riguarda le attività, non ultima l’innevamento del Colle?





