Belluno “carbon neutral” ma emissioni in aumento. Nasce l’alleanza territoriale per la sostenibilità

Belluno “carbon neutral” ma emissioni in aumento. Nasce l’alleanza territoriale per la sostenibilità

Il territorio bellunese è carbon neutral. Significa che ha la capacità di assorbire tutte le emissioni di gas serra che produce. Anzi, a dirla tutta, ha un surplus di assorbimento. Ma perché continui a essere così, è necessario mettere in atto politiche e azioni di sostenibilità. Anche perché i dati delle emissioni sono in costante aumento. Lo certifica lo studio da cui è partito il progetto CaN-Be (Carbon Neutral Belluno), nato su iniziativa degli studenti bellunesi e di Scuole in Rete nella primavera del 2019, quando uno dei Friday for Future diventò occasione per andare oltre le semplici proteste di piazza. Si sviluppò così l’idea di misurare le emissioni del territorio e la capacità di riassorbimento di alberi, prati, boschi e foreste.

LO STUDIO

Da quell’idea dei giovani bellunesi è nato CaN-Be, con la partnership operativa della Provincia e la collaborazione dell’Università di Siena, attiva nella misurazione. Risulta che il Bellunese è carbon neutral, anzi riassorbe molto più delle emissioni prodotte. In particolare, nei primi anni di misurazione (2014 e 2015) la capacità di riassorbimento del verde era del 194% rispetto alle emissioni di gas serra. 

Il trend però è in calo: tra Vaia (che ha distrutto buona parte dei boschi), il bostrico, e l’aumento degli elementi produttori di gas serra, la capacità di riassorbimento è scesa al 164% nel 2019 e si attende la prossima misurazione per capire a che punto è arrivata adesso.

ALLEANZA TERRITORIALE

«CaN-Be è nato il 15 marzo 2019 e adesso vogliamo portarlo avanti, per coltivare la sostenibilità e certificare che il nostro territorio è carbon neutral» spiega Franco Chemello, referente delle Scuole in Rete. «Per questo motivo intendiamo dare vita a un’alleanza territoriale, per assicurare continuità al progetto. Un partenariato composto da enti di varia natura, dalle istituzioni pubbliche alle aziende, fino alle associazioni di categoria e quelle della società civile. Il progetto dell’alleanza ha già suscitato il forte interesse della Fondazione Cariverona, che ha individuato in questo progetto e nel biodistretto delle terre bellunesi due realtà in grado di costruire futuro, tanto da offrire un supporto per il loro sviluppo». 

Scuole in Rete è in attesa di capire se da Cariverona arriveranno anche risorse per mandare avanti CaN-Be, nel frattempo l’alleanza territoriale ha già messo i primi passi: ad aprile è stato istituito il comitato costituente, che avrà il compito di stendere lo statuto e traghettare verso la nascita vera e propria dell’alleanza.

«Le sfide sono quelle di rendere strutturale l’inventario dei gas serra e il monitoraggio delle capacità di riassorbimento» spiega Emanuele Prest, giovane studente e ricercatore bellunese che per primo si è occupato delle misurazioni di CaN-Be. «E poi, sviluppare in modalità partecipata dagli enti del territorio, dalle aziende, dai cittadini e dagli studenti politiche territoriali rivolte a una maggiore sostenibilità, partendo dai dati raccolti e condividendo le buone pratiche. E ancora organizzare incontri di divulgazione per accrescere la consapevolezza dei cittadini sui temi ambientali, e promuovere e valorizzare il territorio bellunese attraverso azioni di sostenibilità con un marchio territoriale di “provincia carbon neutral”».

MATTINATA DI STUDIO AL COMUNALE

La prima azione – quella divulgativa – è già pronta, con una Giornata di orientamento alla sostenibilità, in calendario per il 10 maggio al Teatro comunale. Interverranno Jacopo Gabrieli (glaciologo del Cnr), Fabrizio Zuccari (ricercatore di sistemi per l’energia e l’ambiente dell’Università Guglielmo Marconi), Vanni Toigo (dirigente di ricerca del Cnr) e Matteo Civiero (fondatore di economiacircolare.com). 

In foto: Emanuele Prest, Franco Chemello, e i giovani della Consulta studentesca

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