Beccati con le mani nel sacco: banda di ladri fermata dai carabinieri

Beccati con le mani nel sacco: banda di ladri fermata dai carabinieri

Che fosse proprio la banda in azione nel Bellunese, con diversi furti in appartamento messi a segno? Difficile a dirsi. Intanto però sono stati fermati e denunciati. Quattro persone, tutte residenti in provincia di Treviso: V.L. 54 anni, S.L. una donna di 35 anni, B.B. 33 anni e A.L. 30 anni. Giostrai o zingari, beccati quasi con le mani nella marmellata dai carabinieri, nell’ambito di un’attività congiunta tra gli uomini della stazione di Sedico, il nucleo investigativo e il Norm di Belluno.

I militari avevano intensificato i controlli con personale in divisa già nei giorni scorsi. E poi hanno incrementato anche i servizi in borghese, per individuare persone sospette o già segnalate a seguito degli ultimi furti. Ieri mattina, la svolta. 

Una macchina di colore scuro con quattro soggetti a bordo è stata notata da una pattuglia. Girava in maniera sospetta, prima a Ponte nelle Alpi, poi a Belluno. Sempre in mezzo a viuzze poco frequentate, a passo d’uomo.

Ieri mattina, attorno alle 10, l’auto è stata vista parcheggiata in via Safforze, con un uomo alla guida, mentre due persone erano scese e si incamminavano nelle vicinanze. Poco dopo, i carabinieri hanno notato anche il quarto, o meglio la quarta (una donna) che usciva dal cortile di un’abitazione con passo molto spedito. Troppo. 

A quel punto i quattro sono stati fermati ed è scattata la perquisizione. Et voilà: ecco saltar fuori oggetti da scasso. Cesoie, grimaldelli. Anche una piccola torcia elettrica (oltre a contanti e qualche gioiello). Tutti in caserma per le procedure di riconoscimento. Ed è lì che i militari hanno potuto appurare che la donna, con una scusa banale, aveva tentato di introdursi nell’abitazione di un’anziana, che però con prontezza e decisione le aveva impedito l’accesso.

La prontezza è fondamentale anche nelle segnalazioni. I carabinieri ricordano che ogni movimento sospetto, di persone e auto, può risultare utilissimo se comunicato in tempo alle forze dell’ordine.

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