L’estate in Val di Zoldo vibra al ritmo della musica antica: torna Arte e Musica tra Pelmo e Civetta, il festival internazionale che da otto edizioni trasforma le Dolomiti bellunesi in uno spettacolare palcoscenico naturale. Un progetto della Fondazione Antiqua Vox, sostenuto dal Comune di Val di Zoldo e da numerosi enti e realtà del territorio, che fonde armoniosamente arte, storia e paesaggio Dopo il concerto inaugurale con la voce del soprano Benedetta Zanotto e la Venice Baroque Orchestra diretta da Andrea Marcon, il Festival prosegue con due appuntamenti da non perdere.
Oggi (sabato 26 luglio – ore 19, Chiesa di San Vito a Fornesighe – Il liuto di Orfeo porta in scena l’arte dell’improvvisazione umanista con il liutista Bor Zuljan, tra i maggiori interpreti europei della musica rinascimentale. Un viaggio sonoro affascinante tra il Quattrocento e il Cinquecento, dove rigore filologico e creatività convivono in perfetto equilibrio.
Domenica 27 luglio – ore 17, Chiesa di San Tiziano Vescovo a Goima – In timpano et in organis propone un duetto suggestivo tra organo e percussioni con Mauro Occhionero e Luca Scandali. Il programma è un crescendo di battaglie, danze e suggestioni barocche che mette in dialogo strumenti tanto diversi quanto complementari. Entrambi i concerti sono a ingresso libero e si tengono in luoghi di forte impatto storico e naturalistico, in linea con la vocazione del festival: offrire esperienze musicali di altissima qualità in contesti evocativi, aperte a tutti — turisti, residenti e curiosi.
Il Festival prosegue con due concerti d’organo: sabato 2 agosto: Silvia Marquez all’organo di Pieve di Val di Zoldo (ore 19); domenica 3 agosto: Manuel Tomadin a Fusine (ore 17)





