“Arte e Musica tra Pelmo e Civetta”: 7 concerti in quota

“Arte e Musica tra Pelmo e Civetta”: 7 concerti in quota

Un lustro di vita per “Arte e Musica tra Pelmo e Civetta”. Il festival internazionale di musica antica in Val di Zoldo giunge alla sua quinta edizione con un programma di eventi arricchito da artisti internazionali e da 7 concerti nelle chiese della valle: tutti dal 23 luglio al 21 agosto 2022. 

L’organizzazione è a cura di Fondazione Cariverona, Circolo Culturale Bellunese, Comune di Val di Zoldo e Fondazione Antiqua Vox, a cui si aggiunge, quest’anno, un importante contributo di Unifarco, già sponsor del Circolo. E la direzione artistica? È dei maestri Andrea Marcon e Paolo Da Col: «Musica antica che diventa contemporanea nella sua reinvenzione attuale e nella voce di antichi e diversi strumenti. Quattro valentissimi organisti e tre organi storici, restaurati: lo strumento di Gaetano Callido e dei figli Antonio e Agostino (1812) della Pieve di Zoldo; uno dei pochi organi superstiti del sacerdote organaro Francesco Merlini, a Goima (1780); e infine il più unico che raro strumento con canne lignee a sezione circolare, capolavoro dell’artigiano locale Agostino de Marco, per la chiesa di Fusine. Torna poi il suono del salterio, grazie a Franziska Fleischanderl, e quello del liuto: la liutista Sigrun Richter suona uno strumento originale, costruito in Baviera nel 1601, nella città di Füssen, nota per i suoi laboratori di liuteria. Prima del concerto, viene presentata la storia del restauro eseguito dal liutaio Nico van der Waals nel 2019/20, con un viaggio storico-musicale da Füssen alle città del nord Italia, dove molti liutai tedeschi trasferirono la loro attività». 

Come d’abitudine, il Festival si chiuderà con un ensemble: «In particolare con il gruppo Sestier Armonico, tutti giovani specialisti della musica antica, che aff­ronterà le trascrizioni di Bach dei concerti di Vivaldi restituendoli al suono degli archi con Giulio De Nardo al clavicembalo solista». 

Si parte sabato 23 luglio, ore 19, a Goima di Zoldo (Chiesa di San Tiziano) con l’organo di Manuel Tomadin. 

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