Anche la Val di Zoldo alla protesta dei pesci di fiume: «Giù le mani dal Maè»

Anche la Val di Zoldo alla protesta dei pesci di fiume: «Giù le mani dal Maè»

L’hanno chiamata la “protesta dei pesci di fiumi”. Una protesta che ha coinvolto tutta Italia con oltre cento tra sit-in e manifestazioni. L’obiettivo? È semplice: «Bloccare i progetti nei corsi d’acqua che possono accedere agli incentivi previsti dal nuovo “Decreto Rinnovabili Fer 1”. Perché questo provocherebbe un ulteriore danno ai fiumi, già provati dagli effetti della crisi climatica, a fronte di un irrisorio contributo di energia rinnovabile». 

In questo senso, pure la Val di Zoldo ha fatto sentire la sua voce a tutela del torrente Maè: decine e decine di attivisti si sono ritrovati a Mareson per dire ancora una volta «stop agli incentivi all’idroelettrico. I corsi d’acqua naturali devono rimanere tali». Proprio nel territorio, infatti, è nato in maniera spontanea un comitato, “Zoldo c’è e difende i suoi torrenti”, con lo scopo di sensibilizzare la collettività rispetto a un tema di stretta attualità e particolarmente sentito.

«Lo scopo del nostro comitato – emerge dal manifesto programmatico – e di tutte le azioni che faremo, è di risvegliare l’attenzione. E di non lasciare che le cose accadano: le cose che ci fanno male, che reputiamo un’ingiustizia. Noi cittadini di Zoldo non vogliamo vedere la terra che amiamo, e l’Unesco ha riconosciuto patrimonio dell’Umanità, diventare terra di conquista da parte di pochi a discapito di molti. Le acque dei torrenti sono già captate per produrre energia elettrica per l’80 per cento: più che torrenti, sono rigagnoli». 

Senza considerare le attività basate sul turismo: «Un turismo sostenibile che apprezza un territorio meraviglioso dal punto di vista naturalistico. Ma quale peso abbiamo? Lo stesso di quello dei pesci destinati all’asfissia? Allora abbiamo deciso di esserci, per spiegare a tutti cosa sta succedendo». 

La mobilitazione continua: “Zoldo c’è”. E ci sarà sempre. 

A promuovere la “protesta dei pesci di fiumi” sono stati Free Rivers Italia, Legambiente, Alpi Kayak, Arci Pesca Fisa, CIPRA Italia, CIRF, Federazione Italiana Canoa Turistica, Federazione Nazionale Pro Natura, Federrafting, Forum Italiano Movimenti per l’Acqua, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio, Spinning Club Italia, Unione Nazionale Pesca a Mosca UNPeM, Tavolo Nazionale Contratti di fiume, WWF Italia.

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