Ore di speranza, giorni di ricerche, poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Il 46enne di Eraclea, scomparso da domenica, è stato ritrovato senza vita martedì 7 ottobre nella zona di Palafavera. Un’escursione finita in tragedia: sarebbe precipitato in un crepaccio, senza possibilità di salvezza.
L’uomo aveva lasciato l’auto al parcheggio di Palafavera, nello Zoldano. Era partito da casa venerdì 3 ottobre, dicendo ai familiari che avrebbe trascorso il weekend in montagna. Domenica, però, i contatti si sono interrotti. L’allarme è scattato lunedì sera, quando la madre – preoccupata per il silenzio – ha chiesto aiuto.
Da quella notte, vigili del fuoco e Soccorso alpino bellunese hanno avviato le ricerche. In campo anche gli elicotteri, vista la zona impervia e ostile. È stato proprio uno di loro, oggi intorno alle 12.30, a individuare il corpo dell’escursionista. Un volo di cento metri in un crepaccio ha spezzato il suo cammino. I carabinieri di Zoldo si sono occupati dei rilievi e delle formalità di rito.
L’ipotesi principale è quella dell’incidente.





