Alto Agordino, balzo in avanti dei contagi

Alto Agordino, balzo in avanti dei contagi

Dopo il Comelico, l’Alto Agordino. Non ci sono sostanziali novità per quanto riguarda l’incidenza del contagio di Covid – 19 in provincia. Questo almeno ad una prima lettura d’insieme dei dati settimanali diramati come ogni lunedì dall’Ulss 1 Dolomiti.

La curva dei contagi è in lenta risalita, come sette giorni fa. E con molte oscillazioni, come sette giorni fa. La mappa dell’incidenza dei casi in ogni singolo Comune? Più o meno i colori sono quelli di una settimana fa.

Nulla di nuovo quindi? Non proprio. Osservando appena un po’ più in profondità, ci si rende conto di alcune differenze. E’ vero, sono ancora poco più di un terzo i Comuni nei quali l’incidenza del contagio supera i 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Per la precisione 24, 2 in più rispetto a lunedì scorso. E in undici municipi si supera la soglia dei 500 casi. Erano 10 la settimana passata. Ma il virus si muove. E al momento il problema principale non riguarda più solo il Comelico e l’Alto Cadore. I comuni con la più alta incidenza sono concentrati in Alto Agordino. Alleghe, Canale d’Agordo, Colle Santa Lucia, Falcade, Livinallongo, Rocca Pietore, Selva di Cadore: tutti superano la soglia massima prevista nella mappa. E aggiungiamoci pure Gosaldo, altro Comune “in viola”.

Non del tutto chiari i motivi, anche se va detto che anche in questo caso si parla di territori con un basso numero di abitanti, dove bastano pochi casi, magari in ambito familiare, a sfalsare i dati. C’è chi, comunque, dà la colpa ai proprietari di seconde case, abbastanza incredibilmente lasciati liberi di girare in tutta la Regione, anche in regime di “Zona Rossa”.

Altra novità, rispetto a qualche giorno fa, è l’aumento (al momento moderato) di casi anche in alcune aree della parte bassa della Provincia. Borgo Valbelluna, Quero Vas e San Gregorio da questa settimana sono oltre la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti. Ma ci sono anche 10 Comuni che al momento non registrano casi, uno in più rispetto a sette giorni fa.

Cresce anche la pressione sugli ospedali, soprattutto per quanto riguarda l’area non critica. In una settimana i ricoveri sono passati da 47 a 66. Il territorio dell’Ulss 1 è ancora in area gialla, a rischio moderato, ma l’arancione è a un passo. Invariato (e questa è una buona notizia) il numero di ricoveri in terapia intensiva.

Il report settimanale dell’Ulss 1 Dolomiti sulla situazione epidemiologica in provincia
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