Allenatore di calcio, specialmente nel femminile. Preparatore dei portieri e atletico. Ma anche vigile del fuoco e Babbo Natale di Vellai e del Feltrino. È un’intera provincia a essere rimasta attonita alla notizia della morte di Luigi Calligaro, per tutti “Gigi”.
Sorriso d’ordinanza e una bontà d’animo rara, Calligaro è stato per anni attivissimo in tutti i campo del sociale. Prima ancora, è stato un uomo buono, conosciuto da molti non solo per la sua attività di comandante del distaccamento dei vigili del fuoco di Feltre, ma soprattutto per la generosità che ha profuso in tutto ciò che ha fatto.
In servizio nei pompieri dal 1963 al 1998, Calligaro è stato in prima linea sia nei soccorsi del Vajont sia nella complicata macchina di aiuti del terremoto del Friuli. Dove c’era da dare una mano, Gigi era lì. Come tradizionalmente si prestava per il Natale di Vellai e del Feltrino, travestendosi da Santa Klaus per i bambini.
Un paio di mesi fa la diagnosi di un brutto male, che non ha scalfito la sua cortesia. Se n’è andato all’età di 79 anni, lasciando un vuoto incolmabile specialmente in campo sportivo, dove da anni si occupava di calcio femminile.
Decine e decine i messaggi di cordoglio nelle ultime ore.





