Code fino a quattro chilometri, traffico bloccato e difficoltà anche per il passaggio di camion e autobus nel centro abitato. È l’allarme lanciato dal sindaco di Alleghe Danilo De Toni, che torna a chiedere una soluzione strutturale per il traffico lungo la SR 203 Agordina. La situazione, secondo il primo cittadino, è diventata particolarmente critica con l’aumento dei flussi turistici estivi. Nella sola giornata di martedì, già alle 10 del mattino si è formata una coda di circa 4 chilometri a valle di Alleghe, rimasta fino alle 12.45. Nel pomeriggio la situazione si è ripetuta in direzione opposta, con una lunga fila in discesa dalle 16 alle 18.30. «Il traffico è cresciuto in maniera esponenziale», sottolinea De Toni, evidenziando come il centro di Alleghe, caratterizzato anche dalla presenza della nota strettoia, non sia più in grado di sostenere questi volumi di traffico.
A complicare ulteriormente la situazione è il traffico pesante. Camion e autobus, soprattutto in corrispondenza delle curve e della strettoia, possono creare veri e propri blocchi della circolazione. Quando un mezzo pesante deve attraversare i punti più stretti, spiega il sindaco, le automobili in coda sono costrette ad arretrare per consentirne il passaggio, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione e sulla sicurezza. A fronte di una situazione di questo tipo, anche la gestione dell’emergenza da parte della polizia locale diventa problematica. «La polizia locale, con un solo agente, non è in grado di gestire da solo questa situazione», afferma De Toni. Il sindaco sottolinea inoltre l’importanza della chiusura dell’accesso a piazza Kennedy, che evita che il traffico finisca per riversarsi ulteriormente nel cuore del paese. Senza quella misura, sostiene, «Alleghe andrebbe al collasso», con il rischio di incidenti e di investimenti di pedoni.
Secondo il sindaco, situazioni analoghe si verificano ogni giorno durante i periodi di maggiore afflusso turistico, sia in estate sia in inverno. A transitare lungo il tratto della SR 203 che attraversa Alleghe non sono infatti soltanto i turisti diretti verso la località, ma anche numerosi mezzi diretti verso Arabba, la Val Badia, la Val di Fassa e Cortina. Da qui la richiesta di tornare a concentrarsi sulla realizzazione di una soluzione alternativa alla viabilità attuale. Ma per De Toni, la risposta non può essere affidata soltanto alla gestione del traffico nei momenti di maggiore afflusso. «La variante in lato destro orografico del lago rimane quindi l’unica soluzione», sostiene il sindaco, rilanciando così il tema di un intervento infrastrutturale destinato a spostare il traffico dal centro abitato. L’appello finale è rivolto alla politica e alle istituzioni: «Ora che sono stati risolti i problemi sull’Alemagna è ora che si pensi anche all’Agordino».
(foto di archivio)





