Clorofilla torna a colorare Belluno, ma lo fa in una forma completamente nuova. Non più un festival con date precise e confini definiti, ma un “non-festival” che si dilata nel tempo e nello spazio, a partire da domani (venerdì 17 ottobre) fino all’estate 2026. Un progetto fluido, aperto, che mette al centro gli artisti, le loro opere e la relazione con la città e chi la abita. Dopo aver trasformato la ex caserma Piave in un museo a cielo aperto, Clorofilla si espande con un programma ricco e diversificato, che vedrà il ritorno di molti muralisti delle prime edizioni e l’arrivo di nuovi protagonisti della scena contemporanea.
«Abbiamo scelto di dare a Clorofilla una forma fluida – spiegano gli organizzatori –. Sarà un festival di comunità e di relazione, con artisti, fumettisti e musicisti ospiti a Belluno, attorno ai quali costruiremo occasioni di confronto, eventi pubblici e collaborazioni con realtà locali e nazionali».
Il primo appuntamento è dedicato al graphic journalism, con Claudio Calia ospite d’eccezione. Dal 17 al 19 ottobre, l’autore presenterà la sua nuova graphic novel “Dov’è la bellezza?”, un viaggio nel Kurdistan iracheno attraverso la storia del fotoreporter Kamaran Najm. Sabato e domenica, Calia condurrà anche un corso gratuito di fumetto alla Casa dei Beni Comuni, con pranzo incluso e iscrizione obbligatoria via mail.
Il cuore delle prime settimane sarà il weekend del 25 e 26 ottobre, due giorni di festa e partecipazione alla Casa dei Beni Comuni. Lo spazio si animerà con workshop di circo, ciclofficina, spettacoli, musica, un Drag Show e il pranzo sociale della domenica. In quell’occasione sarà inaugurato ufficialmente lo Skate Park, nuovo progetto nato grazie all’impegno di giovani attivisti e studenti. Durante il weekend, il pubblico potrà anche incontrare i primi artisti in residenza: Andrea D’Ascanio, Kiki Skipi e Andrea Casciu, tre nomi di spicco dell’arte sarda contemporanea, ospiti a Belluno fino a fine mese.
Tutti gli aggiornamenti e il programma completo sono disponibili sui canali social di Clorofilla Arti Pubbliche Condivise e della Casa dei Beni Comuni. L’invito è aperto a tutti: Clorofilla è tornata, e questa volta non ha intenzione di fermarsi.





