Con l’attivazione dell’isola ecologica interrata di via Rizzarda si è concluso il progetto finanziato dal PNRR che ha portato alla realizzazione di sette nuove postazioni di raccolta e alla sostituzione delle calotte dei contenitori dell’indifferenziato, avvenuta nel 2023. Il progetto, candidato nel febbraio 2022 dalla precedente Amministrazione, è stato ammesso a finanziamento e portato a termine dall’Amministrazione Fusaro, nonostante le difficoltà incontrate in corso d’opera. L’aumento dei costi e la necessità di riprogettare gran parte dei siti, risultati non idonei nella configurazione iniziale, hanno richiesto un grande impegno da parte degli uffici comunali e la ricerca di ulteriori risorse. Il costo complessivo dell’intervento è stato di circa un milione di euro, coperto quasi interamente dai fondi PNRR e integrato da risorse comunali.
«Si tratta di un investimento significativo e strategico per la nostra città – dichiara il sindaco Viviana Fusaro – che testimonia la capacità dell’Amministrazione di portare a termine progetti complessi, nonostante le difficoltà, e di utilizzare al meglio le risorse del PNRR per migliorare i servizi ai cittadini. Con le nuove isole ecologiche interrate e con l’ammodernamento del sistema di raccolta abbiamo fatto un passo avanti concreto verso una città ancora più ordinata, sostenibile ed efficiente».
Il consigliere delegato Sebastiano Slongo evidenzia come il progetto abbia permesso non solo la creazione di nuove isole ecologiche interrate, più capienti ed esteticamente adeguate, ma anche la sostituzione delle calotte dell’indifferenziato, ormai logorate. «Con il nuovo sistema – spiega – sono state eliminate le chiavette verdi, sostituite con le card magnetiche già in uso: un cambiamento che semplifica il conferimento e agevola la gestione della tariffa».
Le nuove dotazioni presentano anche alcune innovazioni significative. Tutti i contenitori dell’indifferenziato sono ora provvisti di bocchette dedicate alle deiezioni canine, aumentando sensibilmente la disponibilità di cestini urbani. I cassonetti recuperati dai siti oggetto di intervento hanno inoltre consentito di riorganizzare altre aree ecologiche tradizionali, come in zona Sant’Anna e al quartiere San Paolo, con risultati positivi in termini di decoro e riduzione degli abbandoni.
Le sette isole ecologiche interrate sono state installate in via Cismon, via Rizzarda davanti all’ex scuola Luzzo, presso il Palaghiaccio, in piazzale Parmeggiani, nei pressi del Parco della Rimembranza, in via Vecellio e alla scuola media Rocca.
«Questo progetto rappresenta un passo avanti importante per la nostra città – conclude l’assessore ai lavori pubblici e presidente del Consiglio di Bacino Dolomiti, Andrea Bona – perché migliora l’organizzazione degli spazi pubblici, rende più efficiente il servizio e contribuisce a una gestione dei rifiuti più moderna e sostenibile».





