È tornato percorribile il ponte di Rivamaor, nella frazione di Visome. Dopo mesi di chiusura causata da un cedimento dell’asfalto, la struttura è stata completamente sistemata e riaperta al traffico. Un intervento atteso, urgente, e ora portato a termine grazie a un modello di partecipazione che sta dando frutti tangibili. I lavori, affidati alla ditta Lucchetta Gino e Figli, hanno riguardato il consolidamento del manufatto, con un investimento di circa 12mila euro. Le spallette del ponte, danneggiate dall’azione dell’acqua e parzialmente crollate, sono state ricostruite. È stata inoltre realizzata una nuova struttura in cemento armato per garantire stabilità e durata nel tempo, e posato un nuovo manto d’asfalto.
Ma al di là dell’aspetto tecnico, l’intervento racconta qualcosa di più profondo: il funzionamento di una comunità che dialoga, segnala, propone e collabora. Il ponte di Rivamaor era stato indicato come priorità durante l’assemblea frazionale, secondo il modello partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale. Il capo frazione, Rino Scagnet, aveva evidenziato l’urgenza dell’intervento, e in pochi mesi il cantiere è stato avviato e concluso. «Siamo veramente contenti che tutto sia stato fatto in tempi brevi – commenta Scagnet –. Si tratta di un’opera importante per la nostra comunità, e vedere che il percorso delle assemblee frazionali funziona e produce risultati concreti è motivo di soddisfazione per tutti».
Anche il sindaco Oscar De Pellegrin sottolinea il valore del metodo adottato: «La struttura di partecipazione attiva che abbiamo voluto costruire attraverso l’istituzione della figura del capo frazione sta dando buoni frutti. Le assemblee non sono solo momenti di confronto, ma veri strumenti di progettazione condivisa. La sistemazione del ponte di Rivamaor è il segno tangibile di quanto possa essere efficace una comunità che partecipa e si fa portavoce delle proprie necessità. Continueremo su questa strada, rafforzando il dialogo con tutte le frazioni del territorio».





