Frana sulla statale di Alemagna: martedì riunione in Prefettura

Frana sulla statale di Alemagna: martedì riunione in Prefettura

Una nuova colata detritica ha colpito la statale 51 di Alemagna all’altezza di Dogana Vecchia, nel comune di San Vito di Cadore, riportando l’attenzione sulla fragilità delle infrastrutture stradali in Cadore. Il distacco è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e ha determinato l’interruzione della viabilità lungo uno degli assi principali verso Cortina d’Ampezzo.

Per fare il punto della situazione e coordinare le prossime azioni, martedì è stata convocata una riunione in Prefettura, alla presenza delle istituzioni coinvolte, tra cui Provincia, Anas, i Comuni interessati e le forze dell’ordine.

«Non posso che ringraziare tutti gli enti – dalla Prefettura all’Anas, dalla Provincia ai Comuni di San Vito e Cortina – e le imprese che fin dai primi momenti dopo l’ennesima colata si sono attivate per il ripristino della sicurezza», ha affermato il senatore Luca De Carlo (Fratelli d’Italia), sottolineando l’efficacia del protocollo di sicurezza recentemente sottoscritto. «Tuttavia – aggiunge – la situazione resta fortemente condizionata dal maltempo. Stiamo già lavorando per potenziare la viabilità alternativa in destra Boite: l’apertura a navette e NCC è una buona soluzione, ma va resa più utile e meno onerosa per i pendolari».

A fare il punto sul fronte tecnico è intervenuto anche il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, con delega alla protezione civile e alla viabilità: «La massa detritica è stimata in circa 4.000 metri cubi, una quantità pari o superiore a quella dell’evento del primo luglio. Il materiale ha invaso sia la sede stradale che il torrente Boite».

Sul posto ha operato da subito la ditta incaricata dalla Provincia, impegnata anche nel ripristino del pluviometro danneggiato, elemento fondamentale per il sistema di allerta. Bortoluzzi ha precisato che il pluviometro in quota non ha riportato danni. Sono stati attivati anche i volontari della Protezione Civile, impegnati nel monitoraggio e nel presidio dell’area.

«Il protocollo condiviso con Prefettura, Anas e tutti gli enti ha funzionato, permettendo una pronta gestione dell’emergenza», ha ribadito Bortoluzzi, ringraziando le ditte al lavoro per liberare la strada, i volontari e tutti i soggetti coinvolti. «Tutto, però, resta subordinato all’evoluzione del meteo, che potrebbe rallentare gli ulteriori interventi».

L’episodio riaccende l’urgenza di una riflessione strutturale sul futuro della viabilità dolomitica. Gli eventi atmosferici estremi – sempre più frequenti – stanno mettendo a dura prova non solo la tenuta delle infrastrutture, ma anche la continuità dei trasporti e lo sviluppo socio-economico dell’area. Ecco perché la riunione di martedì in Prefettura si preannuncia come un momento cruciale per delineare strategie e soluzioni a lungo termine.

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