Gallerie di Valle, giù il diaframma: da novembre si viaggia senza semafori

Gallerie di Valle, giù il diaframma: da novembre si viaggia senza semafori

Ore 16.14, un boato nel cuore delle Dolomiti: le ultime pareti di roccia cedono sotto la spinta delle macchine perforatrici. È l’abbattimento dei diaframmi, ma sembra il sipario che si alza su una nuova stagione per la viabilità del Cadore. Da novembre, i tunnel di Valle e Tai di Cadore saranno finalmente percorribili: niente più code, niente più attese al semaforo, ma una viabilità fluida e sicura, pronta ad accogliere il flusso di turisti.

Lo ha annunciato ufficialmente il CEO di Anas, Claudio Andrea Gemme, presente al momento del crollo dell’ultima barriera: «Oggi (ieri, 23 giugno, ndr) celebriamo un passaggio concreto verso un’infrastruttura moderna, sicura e all’altezza di questo territorio straordinario. Abbiamo lavorato giorno e notte, in condizioni complesse, per portare a termine scavi impegnativi. Ed è solo l’inizio: queste opere cambieranno il volto della mobilità dolomitica». Gemme ha anche ricordato il recente episodio franoso a Borca di Cadore: «Anas ha risposto con prontezza, dimostrando quanto sia forte il legame operativo e umano con questi territori. La SS51 è un’arteria vitale e vogliamo che sia anche una strada d’avanguardia».

Per la Regione era presente la vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, che ha rilanciato con lo sguardo già proiettato in avanti: «Quello di oggi è un traguardo, ma anche una partenza. A luglio presenteremo il progetto della variante di Longarone, perché l’impegno della Regione per il Bellunese non si esaurisce qui. Le Olimpiadi sono una straordinaria opportunità, ma queste opere servono prima di tutto ai cittadini che ogni giorno vivono queste strade».

Le varianti rappresentano un nodo strategico lungo la SS51 “di Alemagna”. A Valle di Cadore, 800 metri di nuovo tracciato — oltre 600 in galleria — eliminano un punto critico oggi regolato da semaforo e incastonato tra fabbricati vincolati. A Tai, la nuova tratta di un chilometro e mezzo comprende una galleria da mille metri, nuovi svincoli e opere idrauliche, oltre alla riorganizzazione della pista ciclabile. Lo scavo delle gallerie è stato fatto con mezzi meccanici tradizionali: escavatori idraulici, pale meccaniche e autocarri per rimuovere il materiale scavato che nel complesso ammonta a circa 115.000 metri cubi per Valle e circa 240.000 per Tai di Cadore. Il lavoro è stato svolto 24 ore su 24, con turni continui e il monitoraggio costante all’interno e all’esterno della galleria per garantire la sicurezza degli operatori e delle opere e l’integrità delle strutture circostanti. L’investimento complessivo, che include anche la variante di San Vito di Cadore, supera i 250 milioni di euro.

«Questa è una data storica per la nostra comunità», hanno detto all’unisono le sindache Marianna Hofer (Valle) e Sindi Manushi (Pieve), visibilmente emozionate al momento del crollo simbolico dei diaframmi. E il presidente della Provincia Roberto Padrin, accanto a loro con il prefetto Antonello Roccoberton, ha sottolineato il valore di squadra dell’infrastruttura: «È la dimostrazione che quando enti locali, Regione e Anas lavorano insieme, i risultati arrivano. Ora avanti con le prossime sfide. Guardiamo con rinnovata fiducia alle altre priorità già individuate dalla Provincia di Belluno sul piano viabilistico, che sono, in primis, la strada regionale 203 Agordina, e poi la provinciale 251 della Val di Zoldo e il collegamento tra il Feltrino e la pedemontana; siamo impegnati nel reperire le risorse necessarie a questi interventi».

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