In Nevegal spuntano 8 bombe a mano della Seconda Guerra Mondiale

In Nevegal spuntano 8 bombe a mano della Seconda Guerra Mondiale

Doveva essere una normale perlustrazione ambientale, come chissà quante altre volte. È diventata una giornata di bonifica di materiale bellico. In Nevegal infatti sono spuntate otto bombe a mano della Seconda Guerra Mondiale, perfettamente conservate e in grado di esplodere.

Le ha trovate la Guardia di Finanza di Belluno, durante una delle attività di controllo economico del territorio. Gli ordigni sono stati rinvenuti in località Val Bruna, in un’area boschiva, nelle immediate vicinanze di un torrente.

Le granate, identificate come bombe a mano Mk2 di fabbricazione americana (le cosiddette “ananas”), erano nascoste sotto alcuni massi, a protezione di quello che è apparso come un deposito improvvisato. Facile si trattasse di un deposito allestito tra il ’44 e i primi mesi del ’45, quando la zona del Nevegal divenne area di ricovero di partigiani.

D’intesa con Prefettura, le Fiamme Gialle hanno immediatamente predisposto un primo intervento finalizzato alla messa in sicurezza dell’area. Di fatto, è stato delimitato il perimetro con nastro segnaletico ed è stata posizionata la cartellonistica indicante il segnale di pericolo. «Tali misure si sono rese necessarie anche in considerazione della vicinanza della zona a un’area di particolare interesse turistico, situata nei pressi della palestra di roccia della Val Bruna» fa sapere la Guardia di Finanza. «A seguito del ritrovamento, la Prefettura di Belluno è stata prontamente informata e, in qualità di organo coordinatore delle operazioni di bonifica, ha immediatamente attivato il protocollo previsto per la messa in sicurezza e la rimozione degli ordigni». 

Sono stati coinvolti gli enti competenti, tra cui il comando provinciale dei vigili del fuoco di Belluno, per un preliminare sopralluogo, l’artificiere della Questura, e il 3° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano di stanza a Udine, incaricato delle successive operazioni tecniche. Le attività di bonifica, già avviate su disposizione della Prefettura, proseguiranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area interessata.

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