Perde scarpe e ciaspe nella neve. E rischia di congelarsi i piedi. Brutta avventura, ieri (11 febbraio) per un giovane escursionista della Nuova Zelanda, in giro sulle montagne di Auronzo. Il 20enne è stato recuperato dall’elicottero con un principio di ipotermia.
L’allarme è scattato attorno alle 14.30: è stato lo stesso ragazzo a contattare la Centrale del Suem. Ha spiegato di aver perso nella neve scarpe e ciaspe, mentre camminava in salita verso il Rifugio Fonda Savio lungo il sentiero 115. Ha raccontato di aver invano tentato di recuperare le sue calzature, fino a fermarsi, costretto dal gelo a non proseguire oltre.
Con la comunicazione disturbata e i tentativi di geolocalizzazione difficoltosi, gli operatori sono riusciti a risalire infine alla sua posizione, dopo una prima errata, che lo poneva nei pressi del Lago d’Antorno. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore si preparava in piazzola per eventuale supporto, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel punto indicato, ma non ha trovato il 20enne, che non rispondeva più al cellulare. Fortunatamente, insistendo nel sorvolo, quando ormai le nubi si stavano abbassando, l’equipaggio è riuscito poi a individuare il ragazzo, che aveva cercato riparo sotto una roccia nella zona dei Ciadin dei Toci. Issato a bordo con un verricello dal tecnico di elisoccorso, l’escursionista è stato trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore.
foto d’archivio





