La fusione tra Gsp e Infrastrutture è realtà: è nata Sib 

La fusione tra Gsp e Infrastrutture è realtà: è nata Sib 

È nata ufficialmente ieri (23 dicembre), con la sottoscrizione dell’atto di fusione tra Gsp e Bim Belluno Infrastrutture, Servizi Integrati Bellunesi spa, la società che dal 1° gennaio si occuperà di acqua ed energia in provincia di Belluno. 

Attilio Sommavilla, presidente di Gsp, e Bruno Zanolla, amministratore unico di Bim Belluno Infrastrutture, nello studio notarile Stivanello di Ponte nelle Alpi hanno siglato il documento che mette nero su bianco l’unione delle due storiche aziende Bim e la nascita della nuova società Sib, un piccolo colosso che gestirà il servizio idrico integrato nel territorio provinciale, le reti canalizzate a gpl nei cinque Comuni dove al momento sono attive (Comelico Superiore, Ponte nelle Alpi, Santo Stefano di Cadore, Sappada, Val di Zoldo), le 36 centraline idroelettriche presenti in diversi Comuni bellunesi e la rete di teleriscaldamento a biomassa attiva a Santo Stefano di Cadore. 

Un momento storico per i vertici delle due società, giunto al termine di un iter avviato a febbraio del 2023, concretizzatosi il 21 ottobre scorso con il via libera dei soci al progetto di fusione.

Sib sarà sempre a partecipazione pubblica, con soci i 60 Comuni bellunesi, il Comune di Sappada e il Consorzio Bim Piave: avrà un patrimonio netto di 117 milioni di euro, derivante dai 56,7 milioni di Bim Infrastrutture e 60,9 milioni di Gsp, molto solida quindi dal punto di vista economico e finanziario.  

«Sono molto soddisfatto per questo importante traguardo – spiega Attilio Sommavilla –. Anche in questo caso i sindaci bellunesi si sono dimostrati lungimiranti e attenti al bene del nostro territorio: aver integrato in un unico soggetto la gestione dell’acqua e dell’energia è stata una scelta strategica che porterà indubbiamente minori costi e maggior efficienza a favore delle collettività servite. Servizi Integrati Bellunesi, inoltre, potrà godere di un buon posizionamento nei mercati finanziari grazie al consistente patrimonio: saprà investire al meglio le risorse economiche di cui dispone, sostenendo fattivamente lo sviluppo economico, sociale e ambientale della montagna bellunese. Da ultimo, la nuova società potrà contare su una squadra di persone con elevata professionalità e consolidata esperienza: sarà, quindi, polo attrattivo per nuovi talenti». 

«Con la fine dell’anno chiuderò definitivamente il mio mandato – spiega Bruno Zanolla -. Ringrazio, per questo, tutti i sindaci dei Comuni soci per la fiducia accordata e le maestranze delle due società per il prezioso cammino percorso assieme. Sono stati anni impegnativi, a tratti provanti, ma sicuramente positivi e sfidanti: lascio, quindi, con la certezza di aver contribuito a generare valore per le nostre comunità locali, consapevole che molto resta ancora da fare. Servizi Integrati Bellunesi sarà sicuramente un ottimo volano per lo sviluppo della provincia di Belluno, opportunità che, sono certo, chi proseguirà in questa nuova esperienza saprà sicuramente cogliere». 

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