Nuovo verde in Via Col da Ren, piantati 41 pioppi 

Nuovo verde in Via Col da Ren, piantati 41 pioppi 

Nuove piante messe a dimora lungo il filare stradale della zona Nord–Ovest di via Col da Ren: è in corso proprio in questi giorni l’intervento per la sostituzione di alcuni esemplari di pioppo cipressino, in parte schiantati in occasione di eventi atmosferici avversi e in parte abbattuti sulla base dei risultati di analisi tecniche, commissionate a garanzia della sicurezza delle aree adiacenti. «Prendersi cura del verde significa anche sapere quando intervenire per sostituire piante ormai compromesse, garantendo sicurezza ma anche continuità al patrimonio naturale della città – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Con questa ripiantumazione non solo restituiamo al viale il suo valore paesaggistico, ma assicuriamo benefici concreti come un’aria più pulita e ombra preziosa durante i mesi più caldi. È un lavoro che guarda al presente e al futuro del nostro territorio».

Le piante, tagliate perché risultate gravemente compromesse dal punto di vista strutturale, sono 15; l’intervento di questi giorni porta a 41 il totale degli esemplari rimessi a dimora. «L’intervento di ripiantumazione – commenta l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich – dimostra l’attenzione dell’amministrazione comunale all’aspetto ambientale del territorio comunale. I tagli avvengono sempre per motivi di sicurezza e non manca l’impegno a ripopolare il patrimonio naturalistico, quale lascito per il benessere collettivo, che ci sta a cuore».

Il pioppo cipressino (Populus Nigra “Italica”) è un albero stretto e slanciato di elevate dimensioni, ideale per viali imponenti anche grazie alla caratteristica di avere una crescita velocissima. Per questo motivo, questo tipo di albero è stato scelto per ombreggiare il viale di accesso a Villa Dal Fabbro situata appunto in via Col da Ren e pervenuta al Comune con lascito testamentario assieme al viale stesso. Il lavoro eseguito non ha dunque solo una finalità ambientale-naturalistica ma anche lo scopo di conservare una memoria storico-architettonica.

In natura questa specie s’incontra di frequente sulle rive dei corsi d’acqua dove, insieme a salici e ontani, forma boscaglie, su suoli permeabili profondi, periodicamente inondati. È esigente per luce e temperatura; piuttosto longeva, può raggiungere trecento anni d’età.

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