Si chiamerà Servizi Integrati Bellunesi e sarà operativa dal 1° gennaio 2025 la nuova società che nascerà dalla fusione per incorporazione di Bim Belluno Infrastrutture in Bim Gsp. Si occuperà di servizio idrico integrato ed energia.
I soci delle due società, infatti, ieri pomeriggio (21 ottobre), hanno approvato all’unanimità il progetto di fusione e deliberato le linee guida per la redazione del futuro piano industriale.
L’iter, avviato nel 2023, ha potuto beneficiare di una procedura semplificata avendo le due società omogeneità della compagine sociale: non vi è stata, quindi, nomina di esperti del Tribunale per le perizie del caso.
L’ITER
Il progetto di fusione, depositato in Camera di Commercio il 18 settembre scorso, decorsi i termini di pubblicazione è stato trasmesso a tutti i Comuni soci che, ieri, hanno dato il via libera definitiva a procedere. Il 23 dicembre prossimo verrà sottoscritto dai due legali rappresentanti l’atto notarile, che sancirà ufficialmente la fusione e la sua conclusione formale: lo stesso verrà depositato in Camera di Commercio così da rendere operativa la nuova società già dal 1° gennaio 2025.
LA SOCIETÀ
Servizi Integrati Bellunesi nascerà con un patrimonio netto di 117 milioni di euro, derivante dai 56,7 milioni di Bim Infrastrutture e 60,9 di Gsp: sarà, quindi, molto solida dal punto di vista economico e finanziario. Gestirà il servizio idrico integrato nel territorio provinciale, le 36 centraline idroelettriche presenti in diversi Comuni bellunesi, le reti canalizzate a gpl nei cinque Comuni dove al momento sono attive (Comelico Superiore, Ponte nelle Alpi, Santo Stefano di Cadore, Sappada, Val di Zoldo) e la rete di teleriscaldamento a biomassa attiva a Santo Stefano di Cadore.
Notevoli i benefici che conseguiranno dall’accorpamento delle due società: sviluppo del settore energia, in particolare rinnovabile, nel territorio bellunese, per una maggior autonomia nella produzione di energia elettrica e stabilità dei prezzi di acquisto, consolidamento della governance pubblica nel settore dell’acqua, riduzione dei costi gestionali complessivi, economie di scala e di scopo, semplificazione delle procedure interne e aumento dell’efficienza a favore del territorio.
«Siamo soddisfatti per questo importante traguardo, raggiunto grazie alla collaborazione e fiducia dei Comuni soci – spiegano Attilio Sommavilla e Bruno Zanolla, rispettivamente presidente di Gsp e amministratore unico di Bim Infrastrutture –. Anche in questo caso i sindaci si sono dimostrati lungimiranti e attenti al bene della montagna bellunese: Servizi Integrati Bellunesi, infatti, avrà un patrimonio consistente, quindi godrà di un buon posizionamento nei mercati finanziari, e si occuperà di investire al meglio le ingenti risorse che riceverà in dote, proseguendo nella messa a terra di progetti per il rinnovamento delle infrastrutture idriche, consolidando con iniziative concrete la crescita del rinnovabile, contribuendo fattivamente lo sviluppo economico, sociale e ambientale della montagna bellunese. Aver integrato in un unico soggetto i differenti servizi erogati comporterà indubbiamente una razionalizzazione e sinergia gestionale, con concreti risparmi di costi e aumento dell’efficienza a favore delle collettività servite».





