Un anno e 10 milioni per riqualificare il trampolino di Cortina ‘56

Un anno e 10 milioni per riqualificare il trampolino di Cortina ‘56

Ristrutturazione completa per trasformare quello che oggi è un rudere in un simbolo della Cortina olimpica. Il trampolino dei Giochi 1956 è pronto a finire sotto i ferri. E a diventare scintillante per le Olimpiadi 2026. 

Ieri (8 ottobre) è arrivato il via libera della conferenza dei servizi. L’importo del finanziamento per i lavori è di 10 milioni di euro. E la tempistica è serrata: entro dicembre sarà completato il progetto esecutivo, poi a fine gennaio sarà pubblicato il bando di gara. Cantiere a marzo ed entro novembre 2025 tutto sarà concluso. In perfetto orario per le gare olimpiche. 

Il trampolino non sarà sede di gara. Ma diventerà uno spazio vivo. Lungo 83 metri, sostenuto da una colonna di 48 metri, incastonato tra il bosco e le montagne nella frazione di Zuel, è stato in grado di ospitare oltre 40mila spettatori oltre che essere stato per decenni una delle icone di Cortina 1956. L’obiettivo di oggi è riqualificare la struttura e l’intera area circostante, comprese le tribune, affinché possa trovare una nuova funzione, divenendo un polo attrattivo e di aggregazione. 

«Il trampolino di Cortina – ha detto Fabio Saldini, ad di Simico e Commissario di Governo – è una vera e propria opera d’arte. Sarà uno spazio che accoglierà anche importanti mostre internazionali. Ci stiamo già lavorando nell’ottica di una legacy locale e internazionale a memoria di quanto le Olimpiadi e i loro simboli possano considerarsi testimonianza concreta capace sempre di rinnovarsi».

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