Drone in volo sopra l’elicottero, i soccorsi ritardano la partenza

Drone in volo sopra l’elicottero, i soccorsi ritardano la partenza

Il Soccorso alpino lo aveva segnalato qualche settimana fa: i droni sempre più presenti sui cieli delle Dolomiti rendono difficile e pericoloso il lavoro dell’elicottero del Suem. Alla segnalazione era seguito un appello, a non usare droni nelle vicinanze delle operazioni di soccorso. Evidentemente quell’appello è caduto nel vuoto, perché anche ieri (lunedì 12 agosto) un intervento del Suem ha ritardato per colpa di un drone.

È successo nella zona del Vandelli, in tarda mattinata. Falco era stato chiamato dal gestore del rifugio che poi ha accompagnato equipe medica e tecnico di elisoccorso vicino al lago del Sorapis, per una 51enne di Mantova con un sospetto trauma al piede. La donna è stata medicata e sorretta fino all’imbarco. Purtroppo, al momento di decollare, come già segnalato in altre missioni, sopra l’elicottero stazionava un drone. I tecnici non sono riusciti a individuare tra la folla il pilota, e di conseguenza l’elicottero ha dovuto attendere che si allontanasse prima di poter decollare. «Ricordiamo quanto possa essere pericolosa la presenza dei droni per i mezzi in volo» segnalano dal Soccorso alpino. «Ricordiamo inoltre che vigono normative ben precise sul loro utilizzo».

ALTRI INTERVENTI 

Sempre ieri mattina l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Civetta, attorno alle 9.30, più precisamente sul sentiero che passa sotto il Rifugio Tissi in direzione del Vazzoler, per un escursionista di 66 anni di Ferrara che si era fatto male a una caviglia. L’infortunato, che si trovava assieme al figlio, è stato raggiunto dai soccorritori sbarcati in hovering. Prestate le prime cure, l’uomo è stato issato a bordo con il verricello e trasportato all’ospedale di Agordo. 

Verso le 11.30 una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è intervenuta sopra la borgata di Tarin, dove, camminando con la moglie lungo un sentiero non distante dalla palestra di roccia, un 68enne di Rufina (Firenze), messo male un piede aveva riportato un probabile trauma al ginocchio. I soccorritori hanno provveduto a immobilizzare la gamba dell’uomo e a prepararlo per il recupero, ultimato da Falco sempre con il verricello. L’eliambulanza si è diretta a Pieve di Cadore. 

NEL POMERIGGIO

Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è salita con il fuoristrada sotto Forcella Zumelle, per caricare a bordo un’escursionista di 56 anni di Padova, che si era fatta male a una caviglia, durante una camminata con un’amica. La donna è stata accompagnata direttamente al Putti. Verso le 14.40, a seguito di una richiesta di aiuto arrivata attraverso l’applicazione di GeoResQ, Falco 1 è stato inviato sui Lastoni di Formin per un volo in parete. Un 61enne di Calenzano (Firenze) era infatti caduto sul primo tiro di una via, fino alla base della parete, con un conseguente probabile trauma al bacino. Dalle coordinate ricevute, l’elicottero ha sbarcato nelle vicinanze personale medico e tecnico di elisoccorso. L’uomo è stato condizionato dai soccorritori, issato con il verricello sull’eliambulanza e portato a Belluno. Recuperata anche la compagna di 49 anni di Signa (Firenze), visitata dal medico perché, pur illesa, era molto scossa per l’accaduto.

Falco 2 è invece intervenuto nella zona di Forcella del Mat, dove, scendendo poco sotto con la compagna in direzione del Rifugio Bosconero, un 33enne di Spinea (Venezia), era caduto, sbattendo la testa e riportando una lieve ferita. Calati con il verricello, dopo averlo medicato, i soccorritori hanno imbarcato lui e la compagna in hovering, per dirigersi all’ospedale di Belluno.

Verso le 18 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata inviata in Val Padeon, a seguito della segnalazione di un passante che si era imbattuto in un ciclista infortunato ed era sceso a cercare campo per chiamare aiuto. Saliti con il fuoristrada seguendo le coordinate ricevute, i soccorritori hanno raggiunto il 48enne di Monte San Pietro (Bologna), che nella caduta dalla propria mountain bike aveva riportato un sospetto trauma alla spalla, e lo hanno trasportato all’ospedale di Cortina. 

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