È arrivato il weekend elettorale: oggi (sabato 8 giugno) e domani (domenica 9) si vota. Europee e comunali, con una tornata impegnativa per la provincia di Belluno, dato che sono ben 31 i Comuni che devono rinnovare sindaco e consiglio, praticamente la metà del territorio.
È la prima volta che si vota di sabato, ma le operazioni saranno suddivise su due giorni: oggi urne aperte dalle 15 alle 23, domani dalle 7 alle 23. Poi partiranno immediatamente gli scrutini per le europee, mentre le schede per le elezioni comunali saranno conteggiate solo lunedì, a partire dalle 14.
In tutto sono 202.150 i bellunesi chiamati al voto, 98.960 maschi e 103.190 femmine. Di questi, 91.879 oltre alla scheda per le europee, avranno anche la scheda per le comunali.
LE AMMINISTRATIVE
Come detto, sono 31 i Comuni al voto per il rinnovo amministrativo. In alcuni casi si saprà già domenica sera chi sarà il sindaco, un giorno prima di aprire le urne per lo scrutinio. Si tratta infatti di Comuni in cui si è presentata una sola lista: nessun avversario, basta battere il quorum del 40% per avere la certezza della fascia tricolore.
Lotteranno contro l’astensionismo, per raggiungere il quorum, ben 15 Comuni, tra cui Longarone, dove il sindaco Roberto Padrin è anche presidente in carica della Provincia. Lista unica anche a Chies d’Alpago, dove si ripropone il sindaco uscente Gianluca Dal Borgo; ad Alleghe, dove l’uscente Danilo De Toni vuole proseguire dopo i primi cinque anni di amministrazione; a La Valle Agordina, con l’attuale sindaco Ezio Zuanel; a San Tomaso Agordino con l’uscente Moreno De Val; a Taibon Agordino, dove il nome è sempre quello di Silvia Tormen; a Vallada Agordina, con l’attuale primo cittadino Fabio Luchetta; a Calalzo di Cadore, dove Luca Fanton attuale vicesindaco fa il grande passo; a Comelico Superiore, sempre con Marco Staunovo Polacco; a Lorenzago di Cadore, dove ci riprova Marco D’Ambros; a Perarolo di Cadore, ancora una volta con Pierluigi Svaluto Ferro; a San Nicolò Comelico, con il sempiterno Giancarlo Ianese, che è già stato sindaco per cinque mandati; a San Pietro di Cadore dove torna per il bis Manuel Casanova Consier; a Santo Stefano di Cadore, dove il nome è quello di Alfredo Comis, già deputato Dc negli anni Ottanta; e a Pedavena, con Nicola Castellaz pronto a fare altri cinque anni.
A Limana invece è record: quattro liste in lizza, con Milena De Zanet che tenta il terzo mandato; dovrà vedersela con Michele Talo, Marta Piccinotti (consigliera di minoranza uscente) e con Martino Fogliato.
A Sedico sono tre le liste: lotta fratricida tra il sindaco uscente Stefano Deon e la sua vicesindaca Gioia Sacchet; poi c’è Christian Roldo con una civica più orientata a Centrodestra. Discorso simile a Santa Giustina dove il sindaco uscente Ivan Minella sfida il più volte sindaco e attuale assessore al bilancio Ennio Vigne.
A Borgo Valbelluna sarà Stefano Cesa contro Dario Dal Magro: da una parte il tentativo del terzo mandato, dall’altra la novità. Ad Agordo è ancora Roberto Chissalé contro Paolo Selva Moretti, come cinque anni fa. Mentre a Ponte nelle Alpi è tornato in corsa Roger De Menech: dall’altra parte c’è Elena Levorato.
Due liste anche a Ospitale (Omar Canzan contro il sindaco uscente Roberto Santin), a Livinallongo (Oscar Nagler contro l’uscente Leandro Grones), Rocca Pietore (Valerio Davare contro Alessandro Darman), San Vito di Cadore (Franco De Bon contro Anna Rosa Martinelli), Danta (Thomas Menia Corbanese contro Andrea Chistè), Domegge (Lino Paolo Fedon contro l’uscente Achille Barnabò) e Serena del Grappa (l’uscente Dario Scopel contro Tania Santi).
Discorso leggermente diverso a Cibiana dove Mattia Gosetti tenta il bis e si è costruito una lista civetta (“Cibiana 2”) guidata da Sandro Gerardi.
A Setteville, Comune nato dalla fusione tra Alano e Quero Vas, l’ex sindaco di Quero Vas Bruno Zanolla se la vedrà con Antonio Mondin, mentre ad Arsiè è sfida apertissima, a tre: l’uscente Luca Strapazzon contro Ivano Faoro che ha chiamato la sua lista “Ritorno al futuro” e Pierpaolo Brustolin.





