Legacy olimpica, la Provincia: “Nessuna firma senza l’ok del territorio”

Legacy olimpica, la Provincia: “Nessuna firma senza l’ok del territorio”

La «bomba» è stata sganciata ieri (23 maggio) da Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del Pd, alla scoperta dell’accordo di programma approvato da Regione Veneto e Comune di Cortina sull’utilizzo dei Fondi per i Comuni confinanti per la gestione post – olimpica della pista di bob di Cortina. Il numero uno dei Democratici bellunesi aveva parlato di «Furto legalizzato ai danni dei bellunesi», tirando in ballo anche la Provincia di Belluno. Che ora, per bocca del suo presidente Roberto Padrin, disinnesca l’ordigno: «Come Provincia non abbiamo votato nulla, e non abbiamo intenzione di farlo se non dopo aver analizzato a fondo il documento. E soprattutto non prima di aver sentito il territorio. Per questo convocheremo un’assemblea con tutti i sindaci».

Per Padrin sono molti i dubbi da chiarire, di natura tecnica e giuridica: «Intanto, la bozza di accordo non specifica cifre e lascia in sospeso diverse questioni, a partire da quella dell’utilizzo dei Fondi di confine. Nel testo infatti l’unico obbligo della Provincia di Belluno è quello a cooperare alla valorizzazione dello Sliding Centre dopo le Olimpiadi, senza nessun impegno di tipo economico. Tocca invece alle Province autonome di Trento e Bolzano sostenere le spese – che non vengono quantificate – nell’ambito del Fondo Comuni confinanti. Ma il Fondo è alimentato dalle due Province, mentre la gestione è affidata al Comitato paritetico, con il cui presidente siamo in stretto contatto, per capire l’intera faccenda. Poi si fa riferimento in senso molto lato a un impiego per spesa corrente e non per spesa d’investimento quale è sempre stato finora, per cui viene il dubbio che giuridicamente non sia neanche possibile».

Anche perché, ricorda Padrin, per utilizzare i Fondi di confine per le spese correnti sarebbe necessario rivedere la stessa legge di funzionamento: «È uno dei punti interrogativi che abbiamo intenzione di chiarire a fondo: bisogna sapere se si possono usare i Fondi per spesa corrente in maniera stabile e strutturata, che è proprio quanto i sindaci e il territorio chiedono da diversi anni, così da garantire servizi utili, efficienti ed efficaci ai nostri cittadini. Allo stato attuale, senza risposte precise, l’accordo non è neanche considerabile. È il motivo per cui la bozza di accordo è stata discussa internamente al consiglio provinciale ed è stata rinviata ad approfondimenti e analisi. Approfondimenti e analisi che richiedono tempo e pareri tecnici. Lo sa bene chi ha avuto fino a poco tempo fa la delega a livello provinciale ai Fondi Comuni confinanti. Ed è per questo che trovo inaccettabili i processi alle intenzioni arrivati in questi giorni da parte di qualcuno».

Un altro indizio che l’approvazione dell’accordo di programma da parte della Regione Veneto sia stata finora una forzatura in salsa zaiana arriva anche dalla Provincia di Trento, che in una nota ufficiale chiarisce come «Alla luce di quanto riportato dai giornali in questi ultimi giorni sul tema legacy bob di Cortina d’Ampezzo, nessuna risorsa della Provincia è destinata all’impianto ampezzano». Trento ricorda come l’impiego delle risorse accantonate ogni anno (pari a 40 milioni di euro) «E’ regolato da un Comitato Paritetico» e che «Allo stato attuale la Provincia di Trento non ha adottato nessuno schema di accordo ufficiale. Qualora al Comitato paritetico del Fondi comuni Confinanti, di cui la Provincia è componente, venga presentato un progetto d’intervento a favore di Cortina lo stesso sarà istruito e gestito come tutti gli altri progetti d’intervento e, se risponderà ai requisiti, finalità e ambiti della legge e Intesa istitutiva del Fondo potrà essere sottoposto alle valutazioni e approvazioni conseguenti». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto