Terremoto in Simico. Ed è subito caos olimpico. Il commissario Luigi Valerio Sant’Andrea è fuori dal cda di Società Infrastrutture Milano-Cortina. Al suo posto entra Fabio Massimo Saldini, architetto, ai vertici della spa Autostrada Pedemontana Lombarda.
Lo ha stabilito ieri (16 febbraio) l’assemblea della società pubblica che si occupa degli appalti per Milano Cortina 2026. Praticamente, mentre a Cortina si corre per bruciare i tempi e realizzare la pista da bob, Simico cambia faccia. Saldini prende il posto di Sant’Andrea, e c’è la conferma dalla presidente Veronica Vecchi e del mandato ai consiglieri Manuela Manenti, Maria Rosaria Anna Campitelli (scelta dal Veneto in rappresentanza della Regione e delle Province autonome di Bolzano e di Trento) e Angelo De Amici (Lombardia).
Il cambio trova d’accordo il Governo. Il ministro delle infrastrutture Salvini e quello dello sport Abodi sottolineano come con la «massima celerità e nel pieno rispetto dei termini di legge» sono stati rinnovati gli organi sociali della Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026. E si dicono «soddisfatti», anche perché il «nuovo cda è a maggioranza femminile».
Ma non può non saltare all’occhio che il cambio è repentino, dato che Luigi Valerio Sant’Andrea era stato nominato nel febbraio 2021 dagli allora ministri dei trasporti Enrico Giovannini e dell’economia Daniele Franco. E arriva in un momento in cui la corsa appare quasi disperata, a poco più di 700 giorni dall’accensione del braciere olimpico.
LE SCOSSE PRECEDENTI
Il cambio era stato preceduto da qualche movimento non propriamente inconsistente. In estate era stata la Fondazione Milano-Cortina sotto i riflettori: il comitato organizzatore dei Giochi 2026 aveva visto l’avvicendamento tra l’ex amministratore delegato Vincenzo Novari e il nuovo Andrea Varnier. E nelle scorse settimane era arrivato in Consiglio dei Ministri un decreto d’urgenza proprio su Simico, per spostare la competenza di alcune opere in capo ad Anas.
CORSA DISPERATA
Intanto, mentre si vocifera che Sant’Andrea – nomen omen – potrebbe occuparsi del Giubileo di Roma 2025, a Cortina si corre a perdifiato per il cantiere del bob. E Saldini dovrà accelerare. A dispetto del nome che porta, Fabio Massimo non potrà essere un temporeggiatore.





