Sopralluoghi, somme urgenze, mitigazione del rischio idrogeologico e interventi sulle frane. Vale oltre 16 milioni di euro l’attività del 2023 del settore Difesa del Suolo della Provincia di Belluno. Una cifra che somma diverse opere eseguite, altri in corso: complessivamente una quarantina di interventi, senza contare sopralluoghi e progettazioni.
«Un intero anno di attività attenta, puntuale e professionale da parte dell’ente Provincia, che ha come obiettivo quello di garantire sicurezza al territorio. Tutti sappiamo quanto siano fragili le aree di montagna e quanto siano soggette a rischio idrogeologico» commenta il consigliere provinciale delegato in materia, Mattia Gosetti. «La Difesa del Suolo, proprio per questo, rappresenta un settore strategico e fondamentale. E la prova sono la quantità e qualità di lavoro messa in campo negli ultimi mesi, per le quali ringrazio i tecnici e i dirigenti».
I PRINCIPALI INTERVENTI IN OPERE PUBBLICHE
Il lavoro complessivo della Difesa del Suolo è suddiviso in vari ambiti e capitoli. Gli interventi più corposi del 2023 sono inseriti nel Piano Opere Pubbliche, per un totale di 7 operazioni e un valore di 5,4 milioni di euro. Spiccano i lavori di costruzione di una soglia e di opere di difesa spondale sulla rovina di Cancia (Borca di Cadore) per 1,4 milioni, e l’intervento di mitigazione del rischio in Val delle Roaze a protezione di Val di Fresa e Parech (Agordo) per 1,1 milioni. Si tratta di lavori in corso, al pari della messa in sicurezza della frana di Revis a Lozzo di Cadore (2,6 milioni di euro). Concluso invece il consolidamento di via Casanova, nella frazione di Costalta in Comune di San Pietro di Cadore (350mila euro).

SOMME URGENZE
Il 2023 non ha registrato consistenti e diffusi danni da maltempo. In ogni caso, sono stati necessari 10 interventi in somma urgenza, per un investimento complessivo di 2,2 milioni di euro. Tra i lavori realizzati e conclusi anche la mitigazione del rischio da colata al Passo Tre Croci, a seguito della frana che aveva bloccato la viabilità e le attività ricettive a fine agosto (valore 320mila euro). Conclusa in tempi rapidi anche la rimozione del materiale nel canalone di Cancia a Borca di Cadore, a seguito di una colata il 3 luglio (265mila euro). Tra gli interventi conclusi, il ripristino delle opere di difesa di Giaroni ad Arsiè (260mila euro), la messa in sicurezza della strada per Cilladon a Quero Vas (278mila euro), la manutenzione straordinaria di un tratto di barriere paramassi a Taibon (109mila euro), e il ripristino di un tratto di strada comunale in località Valdonea a Sovramonte (125mila euro). Rimangono in corso i lavori di messa in sicurezza della strada e del pendio in località Col de La Roa a Rocca Pietore (275mila euro), la messa in sicurezza delle strade di Caracoi Agoin e Ciman sempre a Rocca Pietore (due interventi che sommano 404mila euro) e il ripristino della carreggiata di via Selle a Gosaldo (83mila euro).
«Nel corso del 2023 ai nostri uffici sono pervenute 60 segnalazioni di dissesti e criticità. A tutte è stata data risposta attraverso l’effettuazione di sopralluoghi tecnici» sottolinea il consigliere Gosetti. «Inoltre, abbiamo concluso 7 interventi in affido diretto e avviato altri 3 lavori, per un valore complessivo di 300mila euro. Piccole operazioni fondamentali per garantire sicurezza in diverse località».
VAIA E MALTEMPO
L’attività della Difesa del Suolo non si è esaurita qui. Nel 2023 sono stati avviati (e in un caso conclusi) anche lavori finanziati all’interno dell’ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile per la tempesta Vaia. In particolare un intervento sulla frana Paradisi a Ponte nelle Alpi (1,2 milioni, lavori conclusi, in fase di approvazione alcune opere complementari) e la messa in sicurezza della frana di Revis a Lozzo che risulta in corso d’opera (e ha diversi stralci e diversi canali di finanziamento).
Rientrano nell’attività 2023 anche tre interventi progettati e appaltati, finanziati con legge 228/2012, vale a dire a seguito degli eventi meteo estremi del novembre 2012. Sono in corso d’opera lavori di consolidamento sulle sponde del torrente Sonna a Feltre (950mila euro), sul torrente Tesa-Borsoia in Alpago (1,2 milioni), e sul Piave in Comelico (890mila euro). Inoltre, sette interventi attualmente in progettazione sono finanziati all’interno dell’ordinanza degli eventi meteo del dicembre 2020, per un valore di 2,5 milioni di euro.
UNIONI MONTANE
Gli uffici hanno seguito anche i contributi alle Unioni Montane per interventi di difesa idrogeologica: nel 2023 sono state erogate quote per 2,1 milioni di euro. Negli ultimi cinque anni le Unioni Montane hanno beneficiato di quasi 11,2 milioni. Anche ai Comuni sono stati assegnati contributi per interventi infrastrutturali: circa 1,9 milioni. Sono risorse destinate in particolare alla difesa del suolo, alla viabilità e al patrimonio degli enti locali.
PROTEZIONE CIVILE
Gli uffici provinciali del servizio di Protezione Civile hanno anche coordinato alcune operazioni. In particolare, sono stati messi a disposizione un monoblocco servizi e 100 letti pieghevoli per le popolazioni colpite dal sisma in Turchia del 6 febbraio. In occasione dell’alluvione in Emilia Romagna sono stati organizzati i turni dei volontari e la Provincia ha messo a disposizione diversi mezzi. Come anche per l’alluvione in Slovenia (4-5 agosto), sono stati donati due ponti Bailey. Inoltre, sono stati organizzati i turni di monitoraggio della frana di Sant’Andrea a Perarolo, ed è stato fornito il personale volontario per l’assistenza alle tappe del Giro d’Italia.

Sul fronte delle esercitazioni, sono state assicurate diverse iniziative, a cominciare da quella del 15 aprile a Longarone, alla presenza del ministro Nello Musumeci.
«Per le squadre di Protezione Civile – ricorda il consigliere Gosetti – è stato disposto un contributo di 33mila euro per la copertura dei costi delle assicurazioni dei mezzi».





