Era nell’aria, adesso è ufficiale: si vota insieme (o quasi) per europee e amministrative. E i giorni di urne, alla fine, saranno tre. Sì, perché per il rinnovo dell’Europarlamento gli italiani saranno chiamati a votare sabato 8 e domenica 9 giugno (dalle 14 alle 22 sabato, dalle 7 alle 23 domenica). Per le comunali invece, urne aperte domenica 9 e lunedì 10 (fino alle 15). Lo stabilisce la bozza di decreto che arriva in Consiglio dei Ministri oggi (martedì 16 gennaio).
Per la provincia di Belluno le amministrative 2024 saranno un appuntamento impegnativo. Infatti, vanno al voto ben 31 Comuni: Agordo, Alleghe, Arsiè, Borgo Valbelluna, Calalzo, Chies, Cibiana, Comelico Superiore, Santa, Domegge, La Valle, Limana, Livinallongo, Longarone, Lorenzago, Ospitale, Pedavena, Perarolo, Ponte nelle Alpi, Rocca Pietore, San Nicolò Comelico, San Pietro di Cadore, San Tomaso, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano, Sedico, Seren del Grappa, Taibon, Vallada e il nuovo Comune di Setteville (nato dalla fusione tra Alano e Quero Vas).
SINDACI AL TERZO MANDATO
La bozza di decreto che approda oggi in Consiglio dei Ministri aggiunge anche un altro particolare, tutt’altro che trascurabile. Vale a dire la possibilità di terzo mandato per i sindaci di Comuni fino a 15mila abitanti. E mandati illimitati per i Comuni fino a 5mila abitanti. Il provvedimento modifica l’articolo 51 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e apre diversi scenari. Tre esempi bellunesi: a Ponte nelle Alpi, Sedico e Longarone i sindaci uscenti sono tutti e tre alla fine del secondo mandato. Con la normativa vecchia si sarebbero dovuti fermare qui. La novità è che potranno ripresentarsi.





