Ronce-Nevegal vuole ricostruire la Regola: «L’autogoverno parte dalla gestione del bosco»

Ronce-Nevegal vuole ricostruire la Regola: «L’autogoverno parte dalla gestione del bosco»

L’associazione Belluno Alpina decide di rompere l’impasse sulla costituzione del consorzio forestale nel comprensorio Ronce-Nevegal-Valmorel e lancia la sua proposta: «Ricostituiamo la Regola, che già esisteva anni fa nel nostro comprensorio, e avviamo autonomamente questo progetto fondamentale per la tutela dell’ambiente e delle popolazioni».

L’idea viene dopo un confronto avuto in questi giorni dal presidente Gimmy Dal Farra con i vertici delle Regole del Comelico, tra i quali anche il presidente del consorzio forestale regoliero: «Viviamo nella stessa provincia, a pochi chilometri di distanza, eppure là c’è una visione completamente diversa rispetto alla gestione del bosco: anche loro come noi, infatti, si stupiscono di come in Valbelluna la risorsa foresta venga poco considerata – spiega Dal Farra –. Il confronto con loro ci ha permesso di avere delle importanti conferme: non solo il lavoro del consorzio forestale è importante per la pulizia dei boschi, in particolar modo in un territorio come il loro ad alta vocazione turistica, ma soprattutto genera economia e occupazione, tra visitatori e filiera del legno. È quello che sosteniamo da tempo, purtroppo inascoltati».

Proprio per rispondere a questo silenzio da parte delle istituzioni locali, quindi, nasce l’idea di ricostituire la Regola: «Se da una parte restiamo in attesa che i Comuni si confrontino attivamente tra loro sul tema, dall’altra parte noi non possiamo e non vogliamo lasciare cadere nel vuoto le opportunità – e la disponibilità – arrivate in questi mesi dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura. Vogliamo farlo soprattutto per i nostri giovani, perché possano crescere in un territorio decoroso e accogliente e possano trovare “a casa” occasioni di occupazione e crescita; la vendita e lavorazione del legname ci consentirebbe infatti di ottenere importanti risorse economiche da poter reinvestire in progetti locali di sviluppo».

«La proprietà collettiva può tornare nel comprensorio e dare risposte a tutte quelle giovani famiglie che hanno scelto di vivere qua, alle attività economiche che hanno scommesso su questo territorio e ai tanti turisti che nelle Prealpi della Valbelluna trovano pace e tranquillità – evidenziano da Belluno Alpina –. Il ritorno della Regola porta anche a una riscoperta della storia e delle tradizioni dei posti; è un percorso ambientale ed economico, ma anche culturale: conoscere e riscoprire il passato è fondamentale per costruire il futuro».

«Sappiamo che non sarà un percorso facile né veloce: serve un investimento iniziale per trovare professionisti per la redazione dello statuto e per lo studio delle proprietà, a cui dovranno far seguito incontri con la popolazione delle frazioni interessate – conclude Dal Farra -. È un’ipotesi che avevamo già affrontato alcuni anni fa, ma ora ci sono agevolazioni e finanziamenti da parte della Regione Veneto attraverso il Piano di Sviluppo Rurale che mirano proprio a sostenere la ricomposizione fondiaria e la costituzioni di organismi di gestione collettiva». 

Per parlare dell’importanza della risorsa legno, l’associazione Belluno Alpina ha anche organizzato per la serata di giovedì 18 gennaio (alle 19.30 al Ristorante Pian Longhi) l’incontro “La risorsa legno: vantaggi e prospettive. Dalla manutenzione alla produzione”. Interverranno Gimmy Dal Farra e l’europarlamentare della Lega – Gruppo Identità e Democrazia Paolo Borchia, membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia.

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