Belluno completa il riordino: targhe uniformi e spazi sistemati nei cimiteri

Belluno completa il riordino: targhe uniformi e spazi sistemati nei cimiteri

l Comune di Belluno ha completato il riordino delle aree destinate agli indecomposti in tutti i cimiteri cittadini. Spazi sistemati, targhe uniformi e procedure rese più chiare: un intervento avviato nel 2025 a Prade e portato a termine nel corso del 2026 sull’intero territorio comunale. Il lavoro ha riguardato la sistemazione omogenea delle aree, superando situazioni non uniformi e sepolture talvolta identificate con frammenti di vecchie lapidi. Ora ogni sepoltura è contraddistinta da una targa semplice e dignitosa, priva di simbologie religiose, così da rispettare ogni orientamento confessionale o aconfessionale.

L’intervento è stato possibile grazie alla collaborazione tra Comune di Belluno e Unione Montana Val Belluna, già avviata nel 2025 con un accordo per servizi cimiteriali straordinari. La prima fase aveva interessato il cimitero di Prade, con esumazioni straordinarie e riordino delle aree per indecomposti; da lì la decisione di estendere il lavoro agli altri cimiteri cittadini. L’investimento complessivo è di 21.500 euro, suddivisi tra un primo stanziamento di 13.942,22 euro e una successiva integrazione di 7.557,78 euro. «Era un obiettivo fissato a inizio mandato» commenta l’assessore ai servizi cimiteriali, Lorenza De Kunovich. «Non è semplice manutenzione: è una scelta di rispetto e di civiltà».

Il riordino si collega anche alle procedure successive a esumazioni ed estumulazioni. Quando la mineralizzazione non è completata al termine del periodo previsto, la normativa consente diverse opzioni: risepoltura nei campi dedicati per un ulteriore periodo oppure, nei casi consentiti, cremazione dei resti mortali. Nel caso della risepoltura, sarà necessaria una nuova verifica al termine del periodo stabilito. «È importante che le famiglie conoscano chiaramente le possibilità previste dalla normativa» conclude l’assessore. «Solo così possono assumere decisioni nel pieno rispetto della volontà del defunto e delle procedure di legge».

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