Il Veneto è la Regione Europea dello sport 2024. Il conferimento è arrivato nei giorni scorsi da parte di Aces, associazione no profit con sede a Bruxelles che opera in sinergia con la Commissione Europea e in qualità di Federazione delle associazioni delle capitali e città europee dello sport per la promozione di politiche sportive nel territorio. La cerimonia si è tenuta a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo.
Il titolo di Regione Europea dello sport è frutto anche dei numeri del Bellunese. In base al numero degli atleti tesserati, il Veneto si colloca, secondo il dato Istat del 2018, al secondo posto in Italia con 481.517 tesserati (-1,3% rispetto al 2017), pari al 10,4 per cento del totale. Per quanto riguarda le società sportive, invece, si colloca al terzo posto con 5.435 società, pari all’8,7 per cento, mantenendo una posizione di rilevanza a livello nazionale.
Si evidenzia come la provincia di Treviso si caratterizza per il ciclismo (3.854 atleti), Belluno per gli sport invernali (4.779 atleti), Rovigo per la pesca sportiva (2.375 atleti), Venezia per la vela (5.216 atleti), Padova per la ginnastica (3.557 atleti), Vicenza per i pesi (2.678 atleti) e Verona per la palla tamburello (3.883 atleti). Meno significativo il dato sugli impianti sportivi: il Veneto ne conta 7.706 di cui 7.404 (pari al 96%) sono funzionanti totalmente o in parte, secondo il dato rilevato da Regione e Coni Veneto riferito al 2020: a Belluno sono 454.
«Quello di Regione Europea dello sport 2024 è un titolo che ci riempie di orgoglio perché significa che siamo riconosciuti a livello europeo come una regione modello in campo sportivo. Veneto e sport è un binomio indissolubile della nostra identità» il commento del governatore Luca Zaia. «Siamo una regione a grande vocazione sportiva, siamo una palestra a cielo aperto, dalla montagna al mare la conformazione geografica e il nostro sistema infrastrutturale ci consentono di praticare gli sport più vari, sia in ambito agonistico che amatoriale. Siamo un territorio di sportivi, capaci di organizzare appuntamenti di primo piano grazie all’impegno degli enti di promozione e della miriade di associazioni, anche piccole, che ogni giorno sono impegnate a
promuovere la pratica sportiva a tutti i livelli. I numeri infatti dicono che il Veneto è la seconda regione in Italia per numero di atleti e operatori sportivi e la terza per numero di associazioni sportive attive Ma il riconoscimento che Aces ci ha attribuito oggi allo stesso tempo ci spinge a fare sempre di più e meglio, puntando su obiettivi ambiziosi: da un lato l’impegno di portare sempre più cittadini a praticare sport e dall’altro a prepararci al meglio per ospitare i Giochi di Milano-Cortina 2026».





