Centinaia di persone, una sola voce: «No alla pista da bob»

Centinaia di persone, una sola voce: «No alla pista da bob»

Politici, associazioni, gruppi organizzati, ambientalisti, semplici cittadini… alla fine erano in tanti e con idee diverse, alla manifestazione di ieri (domenica 24 settembre) a Cortina. Ma tutti con la stessa voce e un grido solo: «No alla pista da bob». Messaggio forte e chiaro lanciato da centinaia di persone, difficile quantificare in maniera esatta e millimetrica le presenze. Si parla di almeno 400 manifestanti. Di certo, il corteo si è snodato per un centinaio di metri e ha raccolto adesioni da più parti.

Alla protesta, intitolata “Ultima chiamata”, hanno aderito, tra gli altri, il Club Alpino Italiano, Legambiente ed Extinction Rebellion, diversi gruppi ambientalisti locali e il Partito Democratico. 

«Abbiamo ribadito il nostro no alla pista da bob, un’opera insostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico» ha detto Roberta De Zanna, del comitato Cortina Bene Comune.

«124 milioni il costo, ad oggi, della pista. Costo destinato ad aumentare, anche considerevolmente, visto che le gare di appalto sono andate deserte. A quanto arriveremo? 150? 200?» le parole di Alessandro Del Bianco, segretario provinciale del Pd. «Costo annuo di gestione? 1,5 milioni di euro. Chi li metterà? Non si sa. Impatto ambientale devastante, tempi di realizzazione al limite dell’impossibile. Innsbruck è a 160 chilometri. Credo non ci sia nulla da aggiungere».

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