Ormai è un terreno di scontro continuo. Adesso la pista da bob di Cortina finisce all’Anac (Autorità nazionale anti corruzione). Mittente, Alleanza Verdi Sinistra.
«Invieremo un esposto all’Autorità nazionale anti corruzione per chiedere verifiche sulla regolarità delle procedure di affidamento dei lavori di costruzione della pista di bob a Cortina, un’opera inutile e devastante. Vogliamo sapere, in particolare, se sussistano le condizioni per l’applicazione dell’articolo 32 della Direttiva appalti, quello che prevede la procedura negoziata senza bando» spiega Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi e Sinistra. «Proprio la procedura degli inviti mirati è stata seguita dal Commissario straordinario – e ad della Simico – Luigivalerio Sant’Andrea, dopo che la prima gara d’appalto è andata deserta. Ora scadono i termini per le trattative private e si dovrebbe sapere ufficialmente se la pista di Cortina per i Giochi invernali del 2026 sarà costruita da Webuild, ex Salini, che ha appena ricostruito in poco tempo il Ponte Morandi a Genova, o dalla Pizzarotti e c. Spa di Parma. A nostro avviso, invece, era necessario un nuovo avviso esplorativo nel rispetto della trasparenza e a garanzia della concorrenza e perciò chiediamo ad Anac di intervenire».





