Alex Oberbacher primeggia alla Transpelmo. Dopo aver conquistato due secondi posti (2022 e 2017) e due terzi (2019 e 2018), il gardenese, azzurro dello sci alpinismo, è riuscito a salire sul primo gradino del podio, nella skyrun del Monte Pelmo.
Partenza e arrivo nel centro della località di Pècol (logistica rinnovata rispetto al passato), un tracciato di 19,5 chilometri, per 1.450 metri di dislivello sia positivo sia negativo. Prima parte di percorso veloce, poi i primi 450 metri di dislivello single-track nel bosco. Quindi, ecco la salita del sentiero Flaibani, 600 metri di dislivello, passando per una forcelletta con un breve tratto attrezzato con corde fisse e un ripido ghiaione che porta alla forcella di Val d’Arcia (2.475 metri di altitudine, “tetto” della gara). Una volta scollinati, ecco la discesa, molto tecnica, verso Forcella Staulanza. Ultimi chilometri prima del traguardo ancora in discesa, questa volta più dolce, tra i boschi di Palafavèra.
Oberbacher ha vinto la gara sulla salita verso Forcella Val d’Arcia, quando ha forzato il ritmo liberandosi del trentino Marco Filosi con il quale fino a quel momento aveva fatto corsa parallela. Al passaggio in forcella l’altoatesino è transitato con quattro minuti di vantaggio, un margine che gli ha consentito di affrontare la discesa in tranquillità: 1h55’06” il riscontro cronometrico per Oberbacher al traguardo. Piazza d’onore per Filosi, staccato di 1’23” e terzo posto per il bellunese Eddj Nani (+1’59”). A completare la top five Roberto Giacomotti e Fabio Ruga.
Al femminile, è targata Slovenia l’edizione 2023 di Transpelmo: vittoria per Dominika Zupancic Valant, recente protagonista ai Mondiali di corsa in montagna di Innsbruck, con il tempo di 2h22’13”. Mai stato in dubbio il successo di Zupancic, in testa fin dai primi metri. Bella lotta, dietro, per il podio. A spuntarla la lombarda Martina Bilora (+4’29” rispetto alla vincitrice) sulla friulana Mara Martini (+6’08”). Nella top five Giulia Marchesoni e Sara Campigotto.





