Fraccaro promosso in prima squadra: «Una grande emozione»

Fraccaro promosso in prima squadra: «Una grande emozione»

Coltivare con cura il vivaio nell’intento di promuovere i ragazzi meritevoli in prima squadra. Una condivisibile filosofia di pensiero? Beh, nel caso del caso Belluno Volley è anche una realtà che trova riscontro nei fatti ed è impastata di concretezza. Perché, in vista della stagione 2023-2024, farà parte della rosa di A3 un giovane cresciuto nella “cantera” dolomitica: Elia Fraccaro

BAGAGLIO – Diciotto anni compiuti il 19 maggio scorso, Elia vestirà la maglia di libero: «Mi gratifica il fatto che il lavoro svolto in passato sia servito come bagaglio per approdare in prima squadra. Peraltro, con il club della mia città: sono contento e pronto a impegnarmi in questa nuova avventura». Fino alla scorsa primavera, Fraccaro calcava i parquet di serie D. Il passaggio in A3 rappresenta una sorpresa? Fino a un certo punto: «Già l’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi e prendere parte a una trasferta insieme al gruppo dei grandi. E qualcuno, in quell’occasione, mi aveva parlato di una simile eventualità. Ma la conferma ufficiale è un’emozione indescrivibile». 

HABITAT NATURALE – Insieme a Orto formerà una coppia di liberi giovanissima: «Darò il massimo. La voglia di mettermi in gioco e di migliorare è tanta. Lo so, ho ancora molto da imparare: spero che i compagni con maggior esperienza possano aiutarmi a crescere sia dal punto di vista pallavolistico, sia come persona». La palestra è il suo habitat naturale: «Il volley è più di uno sport, mi accompagna da sempre. È una sorta di valvola di sfogo grazie alla quale stacco la spina da ogni pensiero e penso solo ad allenarmi e a giocare».

COMPETITIVO E DETERMINATO – L’entusiasmo di Elia è piacevolmente contagioso: «Mi ritengo una persona socievole. Non creo muri con i compagni: al contrario, cerco di fare gruppo. In più, sono piuttosto competitivo e determinato, mentre fuori dal campo mi piace scherzare ed esprimo la mia solarità». Immancabili i ringraziamenti: «Ai dirigenti e agli allenatori che mi hanno aiutato a maturare. E in particolare alla mia famiglia per il supporto e per avermi permesso di approdare nel mondo della pallavolo». 

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