Poca pioggia e pochissima neve, i corsi d’acqua sono a metà portata

Poca pioggia e pochissima neve, i corsi d’acqua sono a metà portata

È piovuto, è vero. E il conto della pioggia caduta nel mese di aprile è quasi in linea con la media storica. Il problema sono i mesi precedenti, siccitosi come raramente si era visto. Quindi la somma totale vede ancora una grave mancanza d’acqua. Difficile dire se maggio – solitamente molto piovoso nel Bellunese – potrà essere sufficiente per riequilibrare la situazione. Al momento pare molto arduo.

IL DATO

Arpav ha scattato la fotografia nel consueto rapporto mensile della risorsa idrica. Nel mese di aprile sono caduti mediamente in Veneto 71 millimetri di precipitazione; la media del periodo 1994-2022 è di 93 millimetri (significa -24%). Il problema però sono stati i mesi precedenti, praticamente asciutti: a marzo il deficit pluviometrico è stato del 43%, mentre a febbraio addirittura del 96%. Da ottobre 2022 mancano circa 190 millimetri di pioggia, vale a dire quasi tre mesi di acqua.

LE LOCALITÀ

La siccità in ogni caso non è uguale ovunque. Il record di carenza idrica spetta a Feltre: la stazione Arpav ha rilevato 172 millimetri di pioggia da inizio anno; la media storica 1991-2020 è di 399 millimetri (significa un secco -57%). Male anche la situazione a Sant’Antonio Tortal (194 millimetri contro i 409 della media storica, -53%) e Cencenighe (142 millimetri di pioggia contro 300 della media, -53%), ad Agordo (154 millimetri, 319 la media storica, -52%) e a Cortina (122 millimetri contro i 219 storici, -44%). A Belluno da inizio anno si registrano 180 millimetri d’acqua contro i 321 della media storica. Ma tutte le località accusano deficit importanti.

POCA NEVE

Per tutto l’inverno si è osservata una decisa scarsità di nevicate. E i dati Arpav rilevano che a fine aprile nelle Dolomiti la copertura nevosa è pari a 43 centimetri con un deficit del 41% rispetto alla media, mentre nelle Prealpi è di 5 centimetri, con un deficit addirittura del 71%.

LA SETE DEI CORSI D’ACQUA

Se neanche lo scioglimento della neve riesce a dare una mano, i corsi d’acqua cominciano a mostrare grossi segni della sete. I dati strumentali delle stazioni idrometriche evidenziano al 30 aprile portate inferiori alle medie storiche allo stesso giorno, con scarti compresi tra -36% (Piave a Ponte della Lasta) e -58/-59% (Fiorentina e Cordevole). 

LE PREVISIONI

Nei prossimi giorni qualche pioggia è attesa. Soprattutto nella giornata di mercoledì (10 maggio), quando le previsioni intravvedono rovesci e precipitazioni diffuse, con calo termico e neve fino a 1.800 metri. 

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