“Rigenera Montagna”: studenti tra salute, benessere e lavoro

“Rigenera Montagna”: studenti tra salute, benessere e lavoro

Coinvolgerà quasi 120 studenti di tre istituti superiori della provincia – i ragazzi della terza, quarta e quinta dell’indirizzo Costruzioni ambiente e territorio dell’IIS Segato di Belluno, le terze dell’Istituto Agrario di Vellai e quelle del Liceo Dal Piaz di Feltre – il progetto “Rigenera Montagna”, promosso da Fondazione Centro Studi per la Montagna Giovanni Angelini con l’obbiettivo di coniugare cultura ecologica e ambientale, esperienze pratiche e un orientamento alla vita lavorativa sul territorio.

Il progetto ha preso il via qualche mese fa, e con il “kick off meeting” di ieri (la riunione di presentazione tra tutti i partner: oltre al capofila Fondazione Angelini, Unifarco; Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali e Dipartimento Di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova; Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università degli Studi di Trento, ETIFOR; Ingegneria Senza Frontiere; Sportello Europe Direct; BellunOrienta; GAL Prealpi e Dolomiti; CAI Val di Zoldo; Scuole In Rete) entra ufficialmente in azione sul territorio: l’obbiettivo è quello di «dare spazio agli adolescenti bellunesi – spiega Anna Angelini, responsabile progetti della Fondazione Angelini – attraverso un percorso che li veda protagonisti dal punto di vista emotivo, della creatività, di una formazione fuori dagli schemi; una delle ambizioni di questo progetto è quello di mettere in luce le opportunità occupazionali e professionali presenti nel nostro territorio, che vanno ricordate e vivificate».

Un’attività “anti-spopolamento” quindi, che vuole avvicinare i più giovani al proprio territorio, facendone conoscere loro il valore ambientale ma non solo, con l’obbiettivo di mantenerli (o riportarli) tra le Dolomiti: in quest’ottica vanno quindi i due filoni “Benessere e natura”, dedicato alla valorizzazione della biodiversità anche per i suoi positivi risvolti psicologici, e “Acqua ed energia”, incentrato sul tema del ciclo dell’acqua, sulla produzione energetica e sulla ricerca dell’equilibrio tra sviluppo socioeconomico e sfruttamento delle risorse. Ulteriore passo sarà la collaborazione con Unifarco, con visite ai laboratori ed esperienze sul campo (dalla visita al Museo di Serravella alla rigenerazione di pozze di pascolo), momenti che faranno convivere attività professionali ed esperienze nella natura.

Il progetto “Rigenera Montagna” è finanziato dal Bando Format di Formazione Cariverona, dedicato proprio all’educazione ambientale: «Quest’anno abbiamo finanziato 43 progetti ambientali nelle nostre cinque province di azione: Belluno, Verona, Vicenza, Ancona e Mantova. – spiega Renzo Poloni, membro del consiglio di amministrazione – Di questi, ben 12 vengono realizzati a Belluno, segno di un particolare interesse della nostra provincia per questo settore. “Rigenera Montagna” è un progetto che si coniuga perfettamente con i nostri obbiettivi strategici: l’attenzione al capitale umano e la tutela di territorio ed ambiente».

“Rigenera Montagna” vedrà la sua conclusione nel 2024; una conclusione che, al contrario di molti altri progetti, non vedrà convegni o pubblicazioni da parte degli enti promotori e dei partner, ma saranno gli stessi studenti a realizzare materiali artistici e multimediali – dai video ai podcast, fino ad elaborazioni teatrali – che permetteranno di diffondere il messaggio tra i ragazzi, e che potranno essere d’aiuto anche ad altre scuole, oltre che a formatori e insegnanti.

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