Molestie sui luoghi di lavoro: tre seminari per le Rsu

Molestie sui luoghi di lavoro: tre seminari per le Rsu

Combattere discriminazioni e molestie nei luoghi di lavoro. E’ un impegno a cui tiene particolarmente la Consigliera di parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego.

Che, assieme alle sigle sindacali, promuove due seminari di approfondimento sul tema dedicati alle Rsu aziendali. Appuntamento il 20 e 28 ottobre a Palazzo Bembo per i tavoli di lavoro su “Violenza di genere: riconoscerla, combatterla, prevenirla”, coordinati da Francesca Quaglia, psicoterapeuta e responsabile del Centro antiviolenza di Belluno. Mentre il 10 novembre, nella sala Muccin del Centro Giovanni XXIII si parlerà dei risvolti psicologici di chi subisce molestie sul luogo di lavoro, con un intervento a cura della psicologa Michela Marchet.

Si tratta di una seconda fase della formazione avviata qualche mese fa dalla consigliera di parità, che ad aprile e maggio aveva organizzato e curato i primi due seminari formativi. In quell’occasione erano stati trattati gli aspetti normativo-legali con l’avvocata Sabrina Bellumat, le conseguenze sanzionatorie con la dottoressa Cinzia Teodoro dell’Ispettorato del Lavoro, e i profili operativi con la dottoressa Lucia Basso.

«Al termine di quei seminari, è stato sottoposto in forma anonima ai partecipanti un questionario dal quale sono emersi l’interesse e l’esigenza di approfondire in particolare la tematica delle molestie sul luogo di lavoro al fine dell’acquisizione di strumenti idonei a riconoscerle, e dunque a combatterle e prevenirle» sottolinea Flavia Monego. Che sottolinea: «Il fenomeno delle molestie e della discriminazione c’è e sta emergendo sempre più, e riguarda la stragrande maggioranza dei casi che tratto come Consigliera di parità».

Fenomeni che spesso nascondono situazioni pesanti. E’ il caso di una lavoratrice straniera, precaria, il cui caso emblematico è stato trattato dai sindacati: «La donna venne da noi – spiega Sonia Bridda della Uil – per denunciare le molestie subìte da un suo collega. Inizialmente non fu nemmeno creduta dai suoi compagni di lavoro. Poi, quando lo stesso carnefice molestò altre due lavoratrici tutti capirono che non si trattava di invenzioni. Per fortuna il caso ha avuto un lieto fine. Il molestatore è stato allontanato dall’azienda e la donna ha ottenuto il rinnovo di contratto. Ora è molto più tranquilla».

Purtroppo, però, non sempre le cose vanno così bene. «Manca ancora una cultura in questo senso – sottolinea Stefano Bona della Cgil – e spesso si tende a giustificare comportamenti che invece sono vere e proprie molestie. Ben vengano quindi iniziative come questi seminari: è necessario lavorare sulla prevenzione per contrastare il fenomeno».

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