Intervento notturno per i soccorritori.
Sabato sera, verso le 21.40, il Soccorso alpino di Longarone è stato attivato per una coppia di escursionisti in difficoltà, al rientro da Casera Buscada. Partiti da Casso: i due – 48 e 45 anni, di Vicenza e Brunico -, al momento di tornare dal sentiero numero 394, erano usciti dal tracciato, non facilmente individuabile e con scarsa segnaletica. E hanno finito per incrodarsi sul versante longaronese.
Partiti a piedi da Casso, sette soccorritori tra i quali due infermieri, si sono avvicinati seguendo le coordinate ricevute, rivelatesi poi sfalsate rispetto alla reale posizione della coppia, a mille metri di altitudine. Una volta individuati e raggiunti, in basso rispetto al percorso corretto, la squadra ha riportato i due sul sentiero, per poi scendere dalla parte più comoda verso Davestra. L’intervento si è concluso alle 3.30.
Ieri pomeriggio invece (9 ottobre), attorno alle 13, la Centrale del Suem è stata allertata da una persona che si trovava al Rifugio Scoiattoli (a Cortina) assieme a un gruppo di turisti della Corea del Sud. Proprio uno di questi turisti si trovava in difficoltà.
Il gruppo era partito da Passo Giau, solo che il 52enne coreano era rimasto indietro ed era finito in un canale, impossibilitato a muoversi. Risalite alle coordinate Gps e avendo verificato che si trovava vicino all’arrivo dello skilift di Col Gallina, le squadre del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza sono intervenute. Dopo essere scesi nel canale e aver raggiunto l’uomo, i soccorritori lo hanno aiutato a risalire, per poi caricarlo in barella, poiché era sfinito dalla stanchezza. Lo hanno portato al Rifugio Col Gallina in attesa compagni.





