Cortina sotto i riflettori per la sostenibilità. Tutti parlano di Olimpiadi, associandole a consumo di suolo e cemento. In realtà la “perla” delle Dolomiti sorprende tutti. E lancia un messaggio anti-spreco idrico a residenti e turisti. Mica male.
Anche perché sotto le Tofane la siccità non è un problema. I temporali estivi non mancano, le sorgenti d’alta quota buttano acqua. Ma siccome il cambiamento climatico e la carenza idrica è un problema globale, non locale, Cortina prova a dare il buon esempio.
Il sindaco ha diramato nei giorni scorsi un vero e proprio decalogo contro la siccità e soprattutto contro gli sprechi. Perché anche dove di acqua ce n’è in abbondanza, non è il caso di buttarla via. Lo schema è quello predisposto dal Consiglio di bacino Dolomiti bellunesi, che ha aggiornato sulla grave situazione di siccità. Ed è diventato un avviso pubblico da “tavole della legge”.
Quindi… Uno: rinunciare in generale a utilizzi eccessivamente idroesigenti (niente fontane ornamentali, giochi d’acqua e piscine private). Due: eliminare lo spreco (chiudere i punti di scorrimento incontrollato, eliminare i lavaggi di pavimentazione a scorrimento, l’irrigazione a scorrimento…). Tre: verificare periodicamente l’assenza di perdite idriche palesi anche minime e intervenire immediatamente con le necessarie riparazioni idrauliche. Quattro: verificare periodicamente l’assenza di perdite idriche occulte del proprio impianto interno. Cinque: segnalare al gestore eventuali perdite della rete pubblica. Sei: chiudere la valvola centrale del proprio impianto idrico in caso di assenze prolungate. Sette: verificare periodicamente il proprio trend di consumi idrici. Otto: ridurre in maniera responsabile il consumo della risorsa idrica (chiudere sempre i rubinetti al termine delle operazioni di lavaggio o attingimento, ridurre il lavaggio prolungato di cibi e stoviglie…). Nove: attuare comportamenti sostenibili (installare dispositivi rompimento sulla rubinetteria, avviare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico…). Dieci: attuare comportamenti virtuosi (riutilizzare acque di lavaggio e meteoriche per l’irrigazione, installare il doppio scarico nei wc…).





