Si celebra la Giornata mondiale della sicurezza alimentare: una responsabilità collettiva, condivisa tra operatori economici (chiamati ad applicare “buone pratiche di lavorazione”), autorità sanitarie (chiamate a tutelare la salute dei cittadini con azioni di vigilanza e controllo sull’intera filiera alimentare, secondo un approccio che l’Unione Europea chiama “from the farm to the fork”, ovvero “dai campi alla tavola”) e consumatori finali (chiamati a un utilizzo appropriato e corretto degli alimenti, con riferimento sia agli stili nutrizionali che alle modalità di conservazione, manipolazione e preparazione a livello domestico).
L’Ulss Dolomiti contribuisce a questa rete di garanzie a tutela della salute dei consumatori attraverso il Dipartimento di Prevenzione.
Qualche dato: prelevati 851 campioni di acque potabili per verifiche di conformità; eseguite 124 ispezioni per verifiche di rispetto della normativa anti-Covid in strutture alimentari; eseguite 295 ispezioni sul campo; 399 campioni non di origine animale complessivamente esaminati in laboratorio; gestite 34 allerte relative a rischi alimentari notificati con il sistema ministeriale: effettuati 23 interventi tra controlli ispezioni e sopralluoghi relativi alla commercializzazione e all’utilizzo di fitofarmaci.
E ancora: controllati 6.275 capi di bestiame macellati o cacciati; 1.551 sopralluoghi o verifiche attinenti la sicurezza alimentare; 2.368 campioni di origine animale esaminati in laboratorio; 26 allerte relative a rischi alimentari notificati con il sistema ministeriale.





