«Le regole dei Parchi sono a servizio del bene comune»

«Le regole dei Parchi sono a servizio del bene comune»

Riceviamo e pubblichiamo la replica del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi all’articolo uscito ieri

A seguito della pubblicazione, sul quotidiano on line “News in quota”, di un articolo relativo ai divieti in vigore all’interno del territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e alle modalità di utilizzo del centro Piero Rossi si rendono necessarie alcune precisazioni.

La regolamentazione delle attività turistiche, sportive e ricreative all’interno delle aree naturali protette è uno degli strumenti indispensabili per consentire la fruizione delle risorse naturali garantendo, allo stesso tempo, la loro conservazione.

L’atto costitutivo del più antico parco nazionale al mondo, quello di Yellowstone, che quest’anno compie 150 anni, stabilisce che il Parco nasca per “per preservare e proteggere scenari, tradizioni culturali, fauna selvatica, sistemi geologici e ecologici e processi nella loro condizione naturale a beneficio e godimento delle generazioni presenti e future”.

Tutti i parchi nati dopo Yellowstone, incluso quello delle Dolomiti Bellunesi, rispondono allo stesso mandato istituzionale.

In un mondo in cui la richiesta di fruizione delle aree naturali è in costante e rapida crescita, coniugare conservazione e “sfruttamento” turistico è sempre più complesso e le regolamentazioni sono uno degli strumenti adottati dai parchi di tutto il pianeta per raggiungere un unico obiettivo: garantire un utilizzo turistico delle risorse naturali senza comprometterne l’integrità.

Per quanto riguarda poi l’episodio lamentato da “News in quota”, relativo all’interruzione di una conferenza stampa in corso presso il centro culturale Piero Rossi a Belluno, si precisa che si è trattato di un fraintendimento con il personale della cooperativa sociale che gestisce la struttura per conto del Parco. Il centro ospita infatti abitualmente eventi pubblici, mostre temporanee, presentazioni di libri e conferenze stampa. L’unica limitazione è quella di non ospitare conferenze stampa di presentazione di programmi o liste elettorali, da parte di partiti politici, nei periodi di campagna elettorale. Venerdì scorso, mente si stava svolgendo la conferenza stampa del Comitato Cittadini per il recupero delle Gabelli, per presentare la lettera inviata dal Comitato stesso ai candidati sindaci per il comune di Belluno, il personale che gestisce il bar del centro culturale ha male interpretato i contenuti e le finalità della conferenza stampa, interrompendola.

“Mi dispiace e mi scuso per il fraintendimento che si è creato tra il personale della cooperativa sociale che gestisce il centro Piero Rossi e il Comitato Cittadini per il recupero delle Gabelli – ha dichiarato il Presidente del Parco Ennio Vigne – ma voglio anche sottolineare come il paragone, riportato sulla stampa, tra il regolamento per la fruizione del Parco e quello di utilizzo del centro Piero Rossi sia scorretto e inopportuno, così come l’accanimento contro le regole definite dal Parco, che nascono per coniugare le esigenze del turismo con quelle della conservazione, non certo con intenti vessatori. 

Infine un’ultima considerazione: chiedersi se la presenza di un Parco Nazionale sia un vantaggio per Belluno e i bellunesi è come chiedersi se piazza San Marco sia un vantaggio per Venezia e i veneziani o se avere il Colosseo sia un vantaggio per Roma e i romani. Ragionarci sopra e darsi una risposta non solo non è vietato, è anche auspicato”. 

Foto tratta dal sito dolomitipark.it

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