Non si fermano gli attacchi dei lupi agli allevamenti. Colpiti, in particolare, quelli condotti da piccoli allevatori non professionisti.
Un problema che spinge Paolo De Vettor, consigliere comunale della Lega a Ponte nelle Alpi, a chiedere l’istituzione di un apposito contributo. Ieri De Vettor ha depositato in tal senso una mozione, sottoscritta anche dagli altri colleghi consiglieri di opposizione.
«Vogliamo richiamare l’attenzione del sindaco di Ponte Paolo Vendramini e di tutta la giunta comunale – spiega De Vettor -, perché si pensi al più presto ad un contributo dedicato ai piccoli allevatori, un fondo da distribuire sulla base del numero di animali allevati. Anche nel nostro comune, infatti, sono tante le persone ancora dedite a questa pratica, più per passione che per interesse finanziario, ed è giusto tutelarle perché svolgono un servizio importante per tutta la comunità. Un territorio curato è un territorio sano, dove il bosco non avanza, dove la fauna e la flora sono contenute. Cosa ne sarebbe dei nostri prati e delle aree al limitare del bosco se gli allevatori abbandonassero il campo? Pensiamoci».
Il fondo dovrebbe aiutare chi ha animali ad acquistare gli strumenti di protezione come recinzioni elettrificate, fari e altro e sarebbe un modo per gratificare queste persone del prezioso lavoro svolto. “Oggi proteggere asini, pecore e capre dal lupo è un problema – prosegue il consigliere – perché l’insieme di azioni da mettere in atto impone una mole di lavoro in più a questi hobbisti che, spesso, allevano gli animali nel dopo lavoro. Creare le condizioni per una buona e sana convivenza con il lupo è indispensabile, non tanto per l’utilità del grande predatore nel contenimento degli animali selvatici come gli ungulati quanto per abituarci ad una gestione responsabile del nostro patrimonio ambientale».
Un aiuto in tal senso arriva dal Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi. Pubblicato nelle scorse settimane, infatti, un bando per la concessione, in comodato gratuito, di kit per la realizzazione di recinti elettrificati, idonei a circoscrivere un’area compresa in un perimetro di circa 250 metri. Al bando hanno risposto 35 allevatori che operano nei 15 Comuni del Parco; 29 tra essi sono risultati idonei e nei prossimi giorni riceveranno, in comodato gratuito, le recinzioni elettrificate.
«Per chi opera nei Comuni che non fanno parte del Parco – spiega l’Ente – sono in corso di definizione degli accordi tra Parco e Regione per avviare iniziative analoghe in tutto il territorio provinciale».
«Garantire la coesistenza tra lupo e attività umane in montagna – ha dichiarato il Presidente del Parco, Ennio Vigne – è uno degli obiettivi del Parco. Grazie al progetto LIFE Wolfalps abbiamo già fornito, agli allevatori professionisti che operano all’interno dell’area protetta, idonei strumenti di prevenzione degli attacchi; ora doteremo anche gli allevatori amatoriali che operano nei 15 Comuni del Parco di recinzioni elettrificate che, lo ricordo, sono le uniche davvero efficaci per difendere gli animali domestici dagli attacchi del lupo».





